Non è morto ciò che in eterno riposa
perché con il passare di strani eoni
anche la morte può morire
Ehm... tutto questo per dire che ci sono, eh. Ci sono ancora. Racconti in arrivo, un romanzo presto pubblicato. E intanto scrivo: qui.
Non è morto ciò che in eterno riposa
perché con il passare di strani eoni
anche la morte può morire
Ehm... tutto questo per dire che ci sono, eh. Ci sono ancora. Racconti in arrivo, un romanzo presto pubblicato. E intanto scrivo: qui.
Bussano alla porta. Lo sento da un po'...
apro.
Chi è...?
ah, be'... perché no?
Promuovere un libro è un'impresa ingente. Anche solo cercare occasioni in cui presentare è un'operazione faticosa. Servono ore di navigazione in Internet, ma anche di chiacchiere e comunicazione. Poi si devono cercare contatti, inviare lettere, fare telefonate, fissare la data. Si litiga per cercare di non spendere e quindi si comncia a organizzare. Un vero lavoro, tanto che ci vorrebbe un reale ufficio stampa. Certo che se poi uno vuole anche continuare a inviare i propri altri romanzi per perseguire la speranza di vederli pubblicati da qualcuno disposto a crederci - e che non chieda soldi in cambio - l'impresa diventa ancora più ardua. Ma io non voglio certo uniformarmi a quello che fanno tutti gli altri... oh no! E allora in tutto questo marasma di pensieri, oltre all'inezia di una vita normale con la Faraona - con i nostri sogni e i nostri obiettivi - ci metto anche il desiderio di partecipare a concorsi e premi letterari e magari di scrivere pure un altro romanzo!
Sì, un vero lavoro. Decisamente. E allora "lavoro", parallelamente al "lavoro" della Faraona, fatto di passione e amore incondizionato oltre che di desiderio di fare la differenza. Ed è bello correre in questo modo. E in questo mondo. E domani siamo a Padova, alla libreria Lupo Rosso di Paola Boni, in via Temanza 11, a presentare Legame Doppio a partire dalle 16:30. E pare che, addirittura, incontreremo... UNDERWORLD76!
Insomma, ci si prova, no?
Si tenta di giocare ancora la strada della promozione, perché credo che parlando di un romanzo si possa illustrarne le particolarità molto più di quanto posa fare una buona quarta di copertina o un'ottima immagine di copertina e con più tempo di quanto non offra un eccellente booktrailer. E allora eccoci a organizzare presentazioni. Due certe e altre tre all'orizzonte che possono concretizzarsi da un momento all'altro. Ci sono cose in ballo, ovviamente. Progetti, idee... ma anche contatti da tenere, email da scrivere, telefonate da fare.
Nel frattempo Deadective cerca la sua strada. E anche altro. In attessa di risposte, di pareri. Di giudizi.
Il futuro è un calderone, ma c'è ancora troppo fumo per capire che tipo di pietanza stiamo cucinando.
Abbiamo rinunciato alla Fiera del Libro di Torino. Non ci siamo andati perché quello che avrebbe portato non giustificava la spesa che avrebbe comportato il weekend fuori casa. Andarci solo un giorno avrebbe significato una quantità di azioni da compiere tale da rendere lo sforzo notevole e forse ancora una volta superiore ai vantaggi che avremmo ottenuto.
Rimpianti? No.
Avrei assistito a presentazioni di libri di amici. Avrei visto libri di "colleghi". Avrei girato per i padiglioni prendendo contatti con altri editori, altri scrittori, altre realtà. Cose che forse un giorno avrebbero portato frutti interessanti. Forse no. Oramai comunque è tardi. Nuova pagina.
Mi è stato detto che dopo il Salone del Libro ci sarebbe stata una valutazione. Bene. Un'altra valutazione la sto aspettando (anche se non mi era stato dato alcun parametro in termini di tempo o scadenza. E mentre la vita vortica con mille cose e impegni, code e vibrisse, unghie e bocche affamate, centinaia di spese a cui far fronte e qualche piccola idea per raccimolare qualche soldo, io ricordo il periodo del servizio militare.
All'epoca, in una situazione ben poco Kryss-Friendly ho scoperto una riserva di quiete, una scorta di serenità impensata e preziosa. Mi ricordo bene quel momento. Le quattro copagnie del battaglione d'addestramento erano schierate sul piazzale della caserma di Falconara Marittima. Per ore. Sotto il sole di giugno. E ci si chiedeva cosa sarebbe successo e per quanto ancor avremmo dovuto attendere in quello statodi sospensione della ragione. E quando dubbi e riflessione si assiepavano, portando a livello di ebollizione una situazione di frustrazione già esasperata ecco una raffica di vento primaverile. Odorava di salsedine. Era fresco. E ha fatto stormire gli alberi che costeggiavano il piazzale. E le folte fronte hanno parlato, con una loro lingua segreta, fatta di fruscii e mormorii. E quello è bastato.
Oggi mi sentivo in una situazione simile. E, goccia che poteva far traboccare il vaso, il treno era in ritardo. La stanchezza - mentre attendevo sulla banchina della stazione - mi ha fatto chiudere gli occhi. E ancora una volta il vento mi ha parlato. Vento che proveniva dalle montagne, fresco e profumato. Mi ha accarezzato le guance rasate, rinfrescando la pelle mentre il resto del mio volto era tuffato nel sole caldo del mattino. E tanto è bastato. Ho riacquistato la quiete. Un perfetto momento zen.
E ora, mentre scrivo in treno, so che si ricomincia. Tornerò ad addentare le possibilità di questa vita. Grintosamente, tenacemente. Ci sono idee che aspettano di nascere. Storie che devono essere lette. Il guanto della sfida è raccolto.
courtesy of www.houseofbooks.org
Ecco che si avvicina il Salone del Libro. Parteciperemo: abbiamo trovato un alberghetto non troppo lontano e nella stessa struttura alloggeranno alcuni dei miei amici scrittori del forum Nuovi Autori. Sarà un po' come una gita scolastica. Legame Doppio sarà esposto presso lo stand di Asengard.
Al momento sto partecipando a un po' di premi e concorsi: per romanzi editi, per romanzi inediti, per racconti. Ci sono anche premi interessanti in palio. Vedremo vedremo...
Ho approfittato della richiesta di un'associazione culturale per compilare un documento di "media coverage", brutto termine inglese che sta a indicare tutta la copertura mediatica ricevuta da quando questa avventura letteraria è cominciata. Ovviamente mi sono concentrato su LD. Ho raccolto più di venti link a recensioni, notizie e segnalazioni e sto finendo di reperire le pagine delle riviste e di giornali su cui si parla del sottoscritto (dalla bizzarra recensione di Horror Show, all'ottima intervista de La Provincia di Lecco).
E proprio mentre finivo di compilare questo documento, ecco che una nuova realtà online si fa viva con una nuova segnalazione. Be', tanto meglio. Si tratta di House of Books (www.houseofbooks.org), che ha appena pubblicato la terza parte di uno speciale sugli autori emergenti di narrativa fantastica (un attributo qualitativo?). La redazione di House of Books è composta da tre donne e un uomo... e saranno anche loro (o almeno una parte di loro) a Torino.
E intanto? Intanto sono stato contattato da un paio di editori... ma il teorema viene confermato: quelli che si fanno sentire più rapidamente sono quelli che sono meno interessati alla sostanza del testo, quanto invece alla sostanziosità del mio eventuale conto corrente e, premurosi, vogliono alleggerirlo, offrendo la mirabolante possibilità di pubblicare un romanzo... pagando. E nemmeno poco!
Forse è colpa di Wireman in Duma Key... è lui che parla sempre della lotéria, in spagnolo...
Idee, idee, idee! La via della scrittura è lastricata di idee. Ma non è detto che tutte queste idee possano trasformarsi poi in un nuovo romanzo. Alcune restano del dimenticatoio. Altre rimangono impresse in un quaderno, in attesa di maturare. Alcune vengono scelte, esplorate, ma poi magari trovate incomplete e mancanti e lasciate perdere. Certe volte qualcuna diventa un bocciolo di romanzo, come A Quattro Mani, inizio di romanzo horror sulla psicometria e la scrittura medianica che però non è mai andato oltre i primi quattro capitoli e da cui poi si è invece sviluppato E Venne la Bestia. Un po' questo processo mi ricorda le estrazioni del lotto: ogni pallina con un numero rappresenta una caratteristica o uno speciale evento. Quando escono i numeri giusti, quanto viene fuori che hai la combinazione vincente, ecco che il romanzo compare in maniera dirompente, arriva, si impossessa di spazi e tempi e... non ce n'è più per nessuno. Si deve scrivere. Ma non sempre avviene così. E quasi mai si tratta di un processo rapido. Bisogna dare tempo ai numeri di venir estratti. E sperare di avere in mano la combinazione vincente.