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venerdì 26 febbraio 2010

via le ragnatele

Come giustamente mi è stato fatto notare da qualcuno e da qualcun altro in precendenti occasioni, il Tempio della Tenacia è tenacemente invaso dalle...


per gli Dei della Narrativa... è davvero tantissimo che tornavo qui dentro... meno male che le icone dei comandi sono tutte dove me le ricordavo...


E allora forse è il caso di dare una spolverata. Magari cambio anche il layout. Si vedrà.
Cosa è successo dall'ultimo post a oggi? Oh, molte, moltissime cose. Soprattutto sul piano della scrittura (l'aspetto lavorativo ha visto un ribaltone notevole che, sebbene mi abbia tolto un'entrata fissa mi ha anche allontanato da persone letteralmente deprecabili, mi ha fatto risparmiare ore di viaggio al giorno e mi ha dato molto tempo libero).

Prima di spiegare in altri e futuri post cosa sta succedendo in modo più dettagliato, c'è una singola parola che riempie questi giorni: scrittura.

Sto davvero scrivendo tanto. Prima di Natale ho avuto la mia prima esperienza come Ghostwriter e... caspita, è stato davvero bello. Ho sperimentato momenti di trance creativa, ho scritto su commissione e, sebbene ancora non sia arrivato il pagamento, si è trattato di un lavoro ben retribuito! E poi... poi ho avviato un progetto a cui pensavo da tempo, ma si sono anche aperte interessantissime possibilità.

Insomma... sono in fermento.

venerdì 13 novembre 2009

Pros and Cons

Hanno chiuso Computer Week. Si chiude una parentesi che mi ha visto pendolare su una tratta difficoltosa Lecco-Milano-Cernusco sul Naviglio in una situazione lavorativa che presentava vantaggi a livello personale solo perché mi trovavo a lavorare con alcuni amici (e con altri che... be', vabbe').


E ora sono a casa. Ci sono molti svantaggi, ovviamente.


Il vantaggio? Più tempo per scrivere e ho accettato di portare a termine un progetto molto impegnativo ma anche gratificante. Davvero interessante. E mi sono fatto una cultura su Burgundi, Franchi e Magiari



 

lunedì 12 ottobre 2009

E siamo a due

Ho tolto Detective Stories dalla cartella "Progetti". Ora dovrò dedicargli una cartella "Libri editi". Esce, finalmente. Diventa un libro, edito da 0111 Edizioni e dovrebbe essere disponibile a fine mese o a inizio novembre.


detectivestories
Devo sbrigarmi per organizzare promozioni, presentazioni e attività varie. Il tempo è poco, pochissimo, ma almeno si è verificato un cambiamento nella mia vita che potrebbe offrirmi un po' più di tempo. E ora che il mio secondo libro è fuori... si può cominciare a cercare di far pubblicare il terzo: E Venne la Bestia.

domenica 27 settembre 2009

Kryss ftagn! Ph'nglui mglw'nafh Kryss R'lyeh wgah'nagl fhtagn

Non è morto ciò che in eterno riposa


perché con il passare di strani eoni


anche la morte può morire


 


 


Ehm... tutto questo per dire che ci sono, eh. Ci sono ancora. Racconti in arrivo, un romanzo presto pubblicato. E intanto scrivo: qui.

venerdì 3 luglio 2009

The running man

Promuovere un libro è un'impresa ingente. Anche solo cercare occasioni in cui presentare è un'operazione faticosa. Servono ore di navigazione in Internet, ma anche di chiacchiere e comunicazione. Poi si devono cercare contatti, inviare lettere, fare telefonate, fissare la data. Si litiga per cercare di non spendere e quindi si comncia a organizzare. Un vero lavoro, tanto che ci vorrebbe un reale ufficio stampa. Certo che se poi uno vuole anche continuare a inviare i propri altri romanzi per perseguire la speranza di vederli pubblicati da qualcuno disposto a crederci - e che non chieda soldi in cambio - l'impresa diventa ancora più ardua. Ma io non voglio certo uniformarmi a quello che fanno tutti gli altri... oh no! E allora in tutto questo marasma di pensieri, oltre all'inezia di una vita normale con la Faraona - con i nostri sogni e i nostri obiettivi - ci metto anche il desiderio di partecipare a concorsi e premi letterari e magari di scrivere pure un altro romanzo!
Sì, un vero lavoro. Decisamente. E allora "lavoro", parallelamente al "lavoro" della Faraona, fatto di passione e amore incondizionato oltre che di desiderio di fare la differenza. Ed è bello correre in questo modo. E in questo mondo. E domani siamo a Padova, alla libreria Lupo Rosso di Paola Boni, in via Temanza 11, a presentare Legame Doppio a partire dalle 16:30. E pare che, addirittura, incontreremo... UNDERWORLD76!


venerdì 5 giugno 2009

Nel calderone

Insomma, ci si prova, no?
Si tenta di giocare ancora la strada della promozione, perché credo che parlando di un romanzo si possa illustrarne le particolarità molto più di quanto posa fare una buona quarta di copertina o un'ottima immagine di copertina e con più tempo di quanto non offra un eccellente booktrailer. E allora eccoci a organizzare presentazioni. Due certe e altre tre all'orizzonte che possono concretizzarsi da un momento all'altro. Ci sono cose in ballo, ovviamente. Progetti, idee... ma anche contatti da tenere, email da scrivere, telefonate da fare.


Nel frattempo Deadective cerca la sua strada. E anche altro. In attessa di risposte, di pareri. Di giudizi.



Il futuro è un calderone, ma c'è ancora troppo fumo per capire che tipo di pietanza stiamo cucinando.

lunedì 18 maggio 2009

Come parole nel vento

Abbiamo rinunciato alla Fiera del Libro di Torino. Non ci siamo andati perché quello che avrebbe portato non giustificava la spesa che avrebbe comportato il weekend fuori casa. Andarci solo un giorno avrebbe significato una quantità di azioni da compiere tale da rendere lo sforzo notevole e forse ancora una volta superiore ai vantaggi che avremmo ottenuto.
Rimpianti? No.
Avrei assistito a presentazioni di libri di amici. Avrei visto libri di "colleghi". Avrei girato per i padiglioni prendendo contatti con altri editori, altri scrittori, altre realtà. Cose che forse un giorno avrebbero portato frutti interessanti. Forse no. Oramai comunque è tardi. Nuova pagina.
Mi è stato detto che dopo il Salone del Libro ci sarebbe stata una valutazione. Bene. Un'altra valutazione la sto aspettando (anche se non mi era stato dato alcun parametro in termini di tempo o scadenza. E mentre la vita vortica con mille cose e impegni, code e vibrisse, unghie e bocche affamate, centinaia di spese a cui far fronte e qualche piccola idea per raccimolare qualche soldo, io ricordo il periodo del servizio militare.




All'epoca, in una situazione ben poco Kryss-Friendly ho scoperto una riserva di quiete, una scorta di serenità impensata e preziosa. Mi ricordo bene quel momento. Le quattro copagnie del battaglione d'addestramento erano schierate sul piazzale della caserma di Falconara Marittima. Per ore. Sotto il sole di giugno. E ci si chiedeva cosa sarebbe successo e per quanto ancor avremmo dovuto attendere in quello statodi sospensione della ragione. E quando dubbi e riflessione si assiepavano, portando a livello di ebollizione una situazione di frustrazione già esasperata ecco una raffica di vento primaverile. Odorava di salsedine. Era fresco. E ha fatto stormire gli alberi che costeggiavano il piazzale. E le folte fronte hanno parlato, con una loro lingua segreta, fatta di fruscii e mormorii. E quello è bastato.
Oggi mi sentivo in una situazione simile. E, goccia che poteva far traboccare il vaso, il treno era in ritardo. La stanchezza - mentre attendevo sulla banchina della stazione - mi ha fatto chiudere gli occhi. E ancora una volta il vento mi ha parlato. Vento che proveniva dalle montagne, fresco e profumato. Mi ha accarezzato le guance rasate, rinfrescando la pelle mentre il resto del mio volto era tuffato nel sole caldo del mattino. E tanto è bastato. Ho riacquistato la quiete. Un perfetto momento zen.
E ora, mentre scrivo in treno, so che si ricomincia. Tornerò ad addentare le possibilità di questa vita. Grintosamente, tenacemente. Ci sono idee che aspettano di nascere. Storie che devono essere lette. Il guanto della sfida è raccolto.

giovedì 7 maggio 2009

Torino e la Casa dei Libri


courtesy of www.houseofbooks.org


 


Ecco che si avvicina il Salone del Libro. Parteciperemo: abbiamo trovato un alberghetto non troppo lontano e nella stessa struttura alloggeranno alcuni dei miei amici scrittori del forum Nuovi Autori. Sarà un po' come una gita scolastica. Legame Doppio sarà esposto presso lo stand di Asengard.


Al momento sto partecipando a un po' di premi e concorsi: per romanzi editi, per romanzi inediti, per racconti. Ci sono anche premi interessanti in palio. Vedremo vedremo...


Ho approfittato della richiesta di un'associazione culturale per compilare un documento di "media coverage", brutto termine inglese che sta a indicare tutta la copertura mediatica ricevuta da quando questa avventura letteraria è cominciata. Ovviamente mi sono concentrato su LD. Ho raccolto più di venti link a recensioni, notizie e segnalazioni e sto finendo di reperire le pagine delle riviste e di giornali su cui si parla del sottoscritto (dalla bizzarra recensione di Horror Show, all'ottima intervista de La Provincia di Lecco).


E proprio mentre finivo di compilare questo documento, ecco che una nuova realtà online si fa viva con una nuova segnalazione. Be', tanto meglio. Si tratta di House of Books (www.houseofbooks.org), che ha appena pubblicato la terza parte di uno speciale sugli autori emergenti di narrativa fantastica (un attributo qualitativo?). La redazione di House of Books è composta da tre donne e un uomo... e saranno anche loro (o almeno una parte di loro) a Torino.


E intanto? Intanto sono stato contattato da un paio di editori... ma il teorema viene confermato: quelli che si fanno sentire più rapidamente sono quelli che sono meno interessati alla sostanza del testo, quanto invece alla sostanziosità del mio eventuale conto corrente e, premurosi, vogliono alleggerirlo, offrendo la mirabolante possibilità di pubblicare un romanzo... pagando. E nemmeno poco!

martedì 31 marzo 2009

Scusa, ma quanto fai con un libro?

Mi hanno posto questa domanda l'altro giorno, mentre venivo in redazione. Perché stavo leggendo The Truth, di Terry Pratchet, un romanzo che ho riscoperto - nel senso che l'avevo cominciato e poi, non so bene per quale motivo , interrotto - su una mensola di casa. Mi ha preso così tanto che l'ho letto in bagno, in treno, in metropolitana, a casa, e anche camminando! Quindi mi hanno visto arrivare con il naso infilato nelle pagine di questo romanzo. Mi ha preso, mi ha preso molto. Non credo ci sia bisogno di raccontare quanto il romanzo sia bello, lo può testimoniare il mio modo di non riuscire a staccarmene: tanto da camminare leggendo!



E nel frattempo... be' mi dedico nuovamente a premi e concorsi. Ci sono possibilità - anche interessanti - che non possono essere ignorate. E ho vinto 100 euro in libri, essendo arrivato terzo, con il mio pulp Nailmaster 2000 al premio Orme Gialle. Molto emozionante. E ho ricevuto il commento più insolito per una mia opera: "un racconto molto schizofrenico". Devo ancora capire cosa può voler dire.


E tornando alla domanda del titolo... la risposta è stata "be', dipende dal libro".

giovedì 5 marzo 2009

Viaggio in Fondo alle Stelle

Settimana scorsa sono andato assieme a http://snipurl.com/d4vpi a Cuneo, per assistere alla presentazione di Simona Gervasone e del suo romanzo Erszébeth Bàthory - Sangue e Perfezione di Edizioni 0111.
Di fronte alla libreria c'era una bancarella che vendeva libri usati... quando ho visto il vascone con i vecchi Urania non ho saputo resistere: 1 euro a libro. Ne ho comperati 4.


Anni fa, ad Arluno, a casa di una mia zia (MOLTI anni fa, erano gli anni '80), in un garage polveroso ricolmo di oggetti misteriosi e abbandonati, con una vecchia auto coperta da un telo odoroso di olio e umido, mi sono imbattuto in uno scaffale ingombro di strani libretti dalla copertina bianca. Le pagine ingiallite, la carta che profumava di museo e biblioteca, ogni libro presentava un'illustrazione inscritta in una finestra circolare, un oblò. Un oblò come potevano - dovevano - esistere sulla fiancate delle astronavi che poi avrebbero pervaso le mie fantasie. Erano volumi della serie Urania. Erano a decine. Erano misteriosi come mappe sconosciute, attraenti come solo dei libri contenenti avventure e imprese possono esserlo agli occhi di un quattordicenne.
Erano il futuro, scritto da menti sognanti, diffuso dalla misteriosa Urania, dispensatrice di storie terribili e meravigliose, profetiche, catastrofiche, affascinanti e paurose. Parlavano di mutanti, alieni, città in fiamme, palazzi di cristallo, volti enigmatici, mondo inesplorati.


Dopo aver riferito la mia scoperta, mia zia mi ha comunicato che avrei potuto prenderne quanti volevo. Mio padre, mentore e guida nelle mie letture (grazie a lui ho scoperto la Cimmeria e Zamora, il Baxter Building e Asgard, Vulcano e i Klingon) mi ha invitato con entusiasmo a sceglierne qualcuno. E così ho fatto. Scegliendo in base ai titoli, alle illustrazioni. Era come aver scoperto una caverna del tesoro, uno scrigno. Quei titoli sono ora incisi nei miei ricordi
- 44 Storie di Microfantascienza
- Sam Space Spazio-Investigatore
- I Terroristi del Big Bang
- Tre Millimetri al Giorno
- I Sopravvissuti del Wyoming
- Berserker!
- Camminavano come Noi
- Viaggio in Fondo alle Stelle

Da allora, ogni due-tre mesi, avrei prelevato da quel tesoro esotico due-tre volumi. Cibo per la mia mente avida di visioni.


Febbraio 2009, Cuneo. Una fitta di mal di testa mi impedisce di godermi il momento, ma presto viene messa da parte perché, sulla bancarella, eccolo... proprio lui: Viaggio in Fondo alle Stelle, di John Maddox Roberts. Un'avventura spaziale, una space opera, un viaggio alla scoperta di mondi alieni, flotte robotiche, vascelli abbandonati e i misteri del cosmo. Quando l'avevo letto la prima volta aveva spalancato le porte dell'esplorazione spaziale alla mia fantasia, facendomi precipitare su mondi da sogno e terribili. La mia adolescenza non è stata più la stessa. La mia fantasia non è stata più la stessa. Tutto era ora possibile.
L'ho comperato, l'ho riletto d'un soffio. Ora ho potuto valutare meglio l'intreccio e lo sviluppo. Certo, ora conosco e riconosco i problemi che la sua ingenua narrazione incontra e presenta, i meccanismi semplici - quasi banali - di un modo di scrivere molto pulp, nel senso di veloce, popolare, adatto a essere letto in treno, a casa, ottimo per un libro da tenere in tasca. Che bello... è un libro che viene da un mondo in cui questa fantascienza sognante, evocativa di un futuro ricco di possibilità, aveva un vasto pubblico. Erano gli anni in cui negli Stati Uniti usciva la rivista Omni, da noi conosciuta come Futura. Il tempo in cui Ai Confini della Realtà imperversava in televisione, Stephen King e Asimov scrivevano su Playboy racconti adulti, maturi... un'epoca ruggente per la Science Fiction.




Grazie John, mi hai permesso di volare sulle tue navi, allora. E mi hai dato un altro passaggio oggi. Anche io ho fatto il mio Viaggio in Fondo alle Stelle. E ho riassaporato i sogni di allora.

mercoledì 11 febbraio 2009

L'Italia è una repubblica fondata su... l'ipocrisia

Il paese diviso sulle sorti di una donna in stato vegetale da 17 anni, con corse legislative per decidere qualcosa a cui forse si doveva o poteva pensare prima. Tutti sulle barricate, tutti indignati. Un imprenditore uccide il ladro che trova in casa. Incriminato. Anni fa una coppia di coniugi è stata massacrata da dei ladri che erano entrati in casa. Il Brasile rifiuta l'estradizione di un terrorista italiano dicendo di temere che questi venga torturato una volta tornato in Italia, ma poi milioni di Italiani celebrano il dio del Calcio inchiodandosi gli occhi allo schermo per gustarsi Italia-Brasile. E non scordiamo Grande Fratello e X-Factor!
E poi... un'emittente televisiva rifiuta di parlare di Legame Doppio, dei suoi spettri e della gente sopravvissuta alla Seconda Guerra Mondiale perché... perché l'horror non è adatto al nostro pubblico.


Che strano. E io che credevo che l'orrore albergasse in questo Paese.
Ma va bene, eh. Questo rifiuto è accaduto più di sei mesi fa ormai. Eppure la riflessione è di questa mattina.


Verrebbe proprio da farsi una bella risata. E invece no, apparenze apparenze. Dobbiamo restare rispettabili e seri.
Ma allora mi chiedo...



WHY SO SERIOUS...?


 

giovedì 8 gennaio 2009

Metti un Chris a Roma...

Si va a Roma. Legame Doppio approda nella Capitale e si rivolge alla Città Eterna facendo l'occhiolino soprattutto alla sua natura di "Capitale del Cinema Italiano".



 

Eh, già!

 

I bravissimi ragazzi di Baseluna Film sono riusciti a far partecipare il Booktrailer di Legame Doppio (e anche il gustosissimo filmato di backstage) a un festival di cortometraggi (uno dei più importanti!). E l'organizzazione ci ha voluti (loro Baselunici ed io, in veste di autore del romanzo) come ospiti.

Domenica 11 gennaio, intorno alle 22,00 la serata di proiezione dei cortometraggi al Lian Club (in via degli Enotri) vedrà la presentazione di Legame Doppio. Graziano Molteni, regista di Baseluna introdurrà il booktrailer e parlerà della sua realizzazione, mentre io mi occuperò di parlare di questo romanzo meneghino in quel de Roma. Aho!

 

Mi faccio una bella sfacchinata: parto dal paesello e mi faccio un'ora di treno (domenica), poi calo sempre in treno fino all'Urbe. Ceno. Presento. Dormo in un alberghetto coi sorci. M'arzo presto (scusate, sto imparando un po' di dizione locale) riprendo er treno e vado a lavorare in redazione ('tacci loro...!). Poi a sera prendo nuovamente il treno e vado a stramazzare tra le braccia della consorte (la Faraona) nuovamente al paesello. Perché? Pubbliche relazioni: pare che il Lian Corto Festival sia un terreno molto fertile per contatti con produttori, registi, soggettisti, attori, ecc. ecc.

 

Credevo d'aver smesso di fare il PR. Ma almeno questa volta faccio il PR per me.


...e intanto qualcuno mi ha fatto un grandissimo regalo



grazie Underworld76!

mercoledì 3 dicembre 2008

Spettri nel cuore Giallo di Milano

Giovedì 27 c’è stata la presentazione milanese di Legame Doppio. Mi sono preparato a lungo, ho cominciato a organizzare questa presentazione il luglio, con le prime telefonate. Mi sono dato da fare, ho cercato contatti, ho lavorato, ho scritto comunicati, li ho inviati, ho fatto anche da mangiare! Quanti pensieri, quante preoccupazioni… tanti, troppi problemi. Nel senso che alla fine sono io che me ne sono fatti troppi.


 


Come è andata?


È andata bene. Benissimo! Ho rivisto molti amici. Ho conosciuto molta gente che non conoscevo. Persone note e meno note mi si sono strette intorno e mi hanno fatto sentire il loro supporto. Ho ricevuto una mano enorme da una persona eccezionale che mi si è avvicinata grazie alla qualità di quello che ho scritto: il mio romanzo (e se mi conoscete sapete che non mi è facile ammettere una cosa come questa). Laura Antonini. Mi ha fatto un regalo grandissimo, è stata presentatrice e conduttrice di questa presentazione. Ha speso per me (in pubblico ma anche in privato) delle parole che mi stanno facendo riflettere che mi stanno facendo prendere delle decisioni sul futuro dei miei libri (decisioni che forse avevo già preso e che dovevo realizzare). Ha parlato con emozione, con passione, della mia storia, dei miei personaggi. Come potrò mai ringraziarla davvero? Conduce Megajay, il sabato e la domenica su Radio Deejay e parla dei libri che le sono piaciuti. Sono in debito, ma è un piacere.


 


vito kryss laura DSCN1596


 


Alla presentazione hanno partecipato anche Vito Di Domenico, amico di lunga data e sceneggiatore di Baseluna Film. Ha parlato del booktrailer, della magia del fare, del realizzare film.


Abbiamo visto anche due dei tre protagonisti: Laura Milani (che ha interpretato Catia) e Raffaele Farina (lo Spettro).


 


laura milani DSCN1604


raffaele DSCN1598


 


Il terzo protagonista, Jack il gatto, era a casa dei miei… a fare danni di sicuro.


 


E poi c’è stato un bellissimo regalo da parte di mia sorella: un pensiero e un ringraziamento per tutti i partecipanti.


 


 questa


 


E poi… vedere la mia Faraona, felice tra amici ritrovati, sorridente… impagabile!


 


Un momento in particolare non lo scorderò mai. Dopo la presentazione è scattato l’assalto al buffet che avevo preparato (spiedini pomodoro e mozzarella, salame della Valsassina, patatine e chili con carne). Assaltato da gente che voleva la firma sul libro e risposte a domande varie, non ho potuto arrancare verso le cibarie. Ma a un certo punto qualcuno mi ha infilato nella mano un bicchiere di fragolino. Sul bicchiere c’era un’etichetta con una sola parola


 


“AUTORE”



...e in più Graziano Molteni, regista di Baseluna, ci ha portato una gradita sorpresa: il DVD con il backstage del booktrailer, prontamente proiettato



http://www.youtube.com/watch?v=nK9n0GEOXVs

lunedì 24 novembre 2008

Un altro pizzico di magia

Ti svegli e scopri che il freddo della notte non ti ha portato solo la voglia di stringerti contro il calore di chi ti è caro ma anche... be', 5 centimetri di neve fresca in giardino.


Se da noi già è bello durante tutto il resto dell'anno...


 FotoNuove 002


 ...quando nevica è addirittura magico


Varie 035


 Siamo in una valle stretta e nascosta, un rifugio antico tra pareti rocciosi, difeso da una gola. Siamo a Imladris, Forraspaccata, siamo a Gran Burrone. E le nostre vite si tingono di fantasy.


Nel frattempo però corro, lavoro, pianifico e correggo.


E ripasso la mia presentazione.


Varie 039


Userò uno schema già collaudato: verrò introdotto da Laura Antonini e Mario De Stantis di Radio Deejay. Poi Vito Di Domenico di Baseluna Film parlerà della magia del booktrailer. Mostreremo il filmato e poi... poi toccherà a me.

giovedì 20 novembre 2008

Non solo calci nel sedere...


Ieri ho rilasciato la mia prima intervista a un quotidiano. Certo, un piccolo quotidiano locale della provincia in cui risiedo, ma si tratta comunque di un risultato novele che mi ha reso molto fiero di quello che sono riuscito a fare. Ho ottenuto questo risultato con un comunicato stampa confezionato ad hoc. La chiacchierata telefonica su cui si è articolata l'intervista è stata molto soddisfacente e interessante: il mio interlocutore era molto interessato e si è dimostrato estremamente disponibile a darmi una mano in futuro e non solo con la promozione di Legame Doppio e dei prossimi romanzi, ma anche con... be', la ricerca di un lavoro. Per quanto fare lo scrittore pendolare sia stimolante - e avere ben due ore al giorno durante le quali non ho altro da fare che rimanere seduto a farmi trasportare da un treno mi ha permesso di completare E Venne la Bestia e correggere Deadective Stories: Memorie dalla Città dei Morti - il fatto è che per otto ore di lavoro in compagnia di gente che vorrei vedere in un fight club (magari dall'altra parte delle mi nocche) mi ritrovo a star fuori di casa quindici ore ogni giorno. Quindi... ogni aiuto è più che ben accetto.


 


E ormai manca una settimana alla presentazione presso la Libreria del Giallo: l'emozione comincia a farsi sentire.


E manca poco più di una settimana alla chiusura di un evento a cui ho partecipato e il cui risultato attendo con un certo interesse.


 

lunedì 29 settembre 2008

Chi ha il pane non ha i...


Mentre un intessante progetto promozionale prende corpo, procede la correzione di E Venne la Bestia. L'ostacolo principale a una nuova opera, di solito, siamo noi autori. Soprattutto se seguiamo il metodo di lasciare riposare una prima stesura per un paio di mesi prima di rimetterci mano. così ho fatto con EVB... e devo dire che ora, con 75 giorni di distanza dall'ultimo punto alla prima correzione, sono davvero soddisfatto. Sarà un gran romanzo.


Settimana scorsa è stata trasmessa la mia intervista a Radio Cernusco Stereo, condotta da Alessandra Perrotta. Mi sono stati messi a disposizione i file audio dell'intervista (con anche le canzoni che avevo selezionato). Li ho messi online su di un sito di hosting e sono scaricabili liberamente, anche se sono un po' imgombranti (40 e 30 MB ciascuno).


i link sono


1) http://myfreefilehosting.com/f/2b8bd7f071_40.17MB


e


2) http://myfreefilehosting.com/f/0afac97ba5_30.51MB


E mentre mi affaccio su Facebook e sulle sue molteplici possibilità promozionali, nel corso di questo week end si è tenuto al Castello di Belgioioso la manifestazione Parole nel Tempo, la fiera dei piccoli editori. Il detto Chi ha il pane non ha i denti. Ho ricevuto l'invito a partecipare (con tanto di pass gratuiti) non solo da mio editore Asenard, ma anche dalla prestigiosissima rivista Inchiostro! Ho dovuto rifiutare, anche se con un certo rammarico...


 


 

mercoledì 24 settembre 2008

Metafore e risultati

Sveglia, lavaggio, vestirsi in fretta. Colazione veloce. Gioco con il gatto, osservo i due micini ospiti della Casa dei Mostri. Esco con Morgana, preparo lo zaino. Un'abbraccio e due parole con la Faraona, poi via: in auto. Arrivo a Lecco. Traffico. Vedo un posteggio. Stretto, forse corto, lontano.


No, cerco il prossimo.
Un giro a vuoto. Troppe auto.
Un secondo giro. Niente, tutto pieno.
Sto per cominciare un terzo giro, eccolo. Parcheggio, scendo.
Corro!
Sei minuti. Ce la faccio. Corro ancora. Arrivo in stazione, gradini due a due. Il treno.
Le porte chiuse, si muove. Mi lascia lì.


E ora indossiamo le lenti filtranti della metafora.
Sia la routine mattiniera la vita vissuta: impegni, doveri, affetti.
Sia il posteggio la proposta di pubblicazione di un editore.
Sia il treno il viaggio dello scrittore.
Ebbene, si possono trarre interessanti insegnamenti.
Ridurre la vita privata e i doveri quotidiani permetterebbe un impegno migliore e la possibilità di scegliere prima e meglio.
Ma certe volte... basta saper cogliere l'occasione che ti si presenta subito, portare a casa il primo risultato e riorganizzarsi per far meglio il giorno dopo.
Un passo alla volta


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Nel frattempo, sotto il termoclino...


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Si muovono cose. Si concretizzano.


Ho lanciato un piccolo concorso letterario con un forum di matti (http://poetiescrittori.forumup.it).
Ho avviato la prima revisione di E Venne la Bestia (santo cielo quanta roba da correggere, riscrivere, tagliare!).


QUESTA



Ieri sera ho avuto un incontro importante e sta nascendo un progetto strategico-promozionale che ha molte possibilità interessanti.
E... be', ho scoperto un ottimo strumento pubblicitario.
GRATUITO.

giovedì 18 settembre 2008

Circa la paura

Nel suo saggio Danse Macabre, Stephen King mi ha spiegato i meccanismi dell'horror e quale sia il sottile fascino e l'attrazione del trovarsi spettatori di storie di paura. Non è qualcosa di malsano o disdicevole come potrebbero ritenere i benpensanti. Si tratta oviamente di un momento catartico, di rinascita, una specie di reset della mente che ci permette di "riallineare le nostre percezioni" (Tyler Durden docet). Insomma, tanti paroloni per dire che vedere un disgraziato inseguito da un mostro ci serve a sentirci meglio, ci permette di tornare al lunedì mattina in ufficio pensando che potrebbe andarci peggio. Si tratta del meccanismo che ha generato i miti del passato e che pervadeva i racconti fatti dai primitivi, di notte, di fronte al fuoco. Racconti di mostri, eroi, dei... gli stessi racconti dei boy scout, o che si fanno il venerdì sera alle feste, quando qualcuno comincia a parlare di fantasmi.



Sto leggendo uno dei Libri di Sangue di Clive Barker e mi sono imbattuto in una frase interessante che spiega come questo atteggiamento quasi vouyeristico dell'appassionato di horror nei confronti delle disgrazie altrui possa essere ribaltato per produrre un nuovo tipo di orrore. La frase è la seguente:


Non vi è piacere eguale alla paura finché appartiene a qualcun altro


Agghiacciante ma efficace. E purtroppo trova riscontro in molte manifestazioni del costume e della nostra società. Altrimenti non si spiegherebbe il successo di certi spettacoli televisi. Non serve scomodare gli snuff movie: basta pensare a Veline. Ieri sera ne abbiamo guardato un pezzo e il momento della selezione finale ha effettivamente un certo fascino. Non tanto la selezione in sé, quanto il fatto che attraverso lo schermo giungeva fino a noi la tensione - la paura - delle ragazze in gara. Eravamo attratti dalle sensazioni provate da queste ragazze e volevamo vedere come sarebbe andata a finire. C'erano tutti gli elementi di una storia dell'orrore: gente normale gettata in una situazione straordinaria (sopra-naturale), una bella protagonista (magari anche una scream queen) in abiti discinti, una prova da superare, l'imprevisto, la tensione dell'essere messi alla prova da qualcosa di ineluttabile e irraggiungibile, il dolore e la delusione degli sconfitti (le vittime) descritti e proposti nei minimi, spietati, particolari e il sollievo di chi, invece, ce la fa.


Amo le storie dell'orrore, ma esserne protagonista sarebbe... be', orribile.


Devo chiedere a Lidia (http://lidiahelene.blog.tiscali.it/) cosa ne pensa... potremmo scrivere un articolo a quattro mani da pubblicare su La Zona Morta, o magari da mandare a La Tela Nera o Horror Magazine.
Uhm... adesso che ci penso potrei chiederle quasi di scrivere una prefazione per il mio prossimo romanzo pubblicato. Perché pubblicherò un nuovo romanzo - io lo so, anche se il mio futuro editore ancora no.


E intanto?
Intanto sono stato a Radio Cernusco Stereo e ho parlato per più di trenta minuti di Legame Doppio, della mia vita e di come ho scritto questo romanzo. Certo, a detta di Alessandra Perrotta che mi ha intervistato la radio è piccina piccina, però trasmette anche in streaming (
www.rcs939.it) ed è sempre meglio di un dito in un occhio.
Soprattutto se il dito è artigliato e l'occhio è il mio.
Scherzi a parte, è stata una vera emozione, un momento unico e speciale e quando mi sono ritrovato di fronte a quel microfono...


che paura!

domenica 16 marzo 2008

Catia...

Non posso parlarne. Non ancora, almeno. Eppure ci siamo. Manca poco. Grazie alla professionalità di amici, grazie al loro entusiasmo, grazie alla nostra tenacia e al voler crederein un progetto. Manca davvero pochissimo. 


e intanto... a peek preview


Catia

martedì 26 febbraio 2008

Assist

Sabato 23 ho fatto da relatore alla presentazione di Ester, ad Arona, nella libreria che praticamente l'ha vista crescere come lettrice.


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Qualche considerazione... le presentazioni in libreria sono molto importanti: ti permettono di essere presente e farti conoscere. Ester ha venduto tutto l'assortimento di L'Abbraccio delle Ombre presente alla Librami di Arona. Davvero un gran bel colpo. Era riuscia a ottenere copertura sulla Stampa e almeno due persone si sono presentate grazie all'articolo su quel giornale. Se riusciamo a prendere una presentazione in qualche libreria è importante avvisare e invitare qualche giornale locale.
Altra cosa: le ho fatto da relatore. Non è stato male: le ha permesso di arrivare alla presentazione senza vivere l'imbarazzo di dover rompere il ghiaccio. Può tornare comodo avere un relatore a eventuali prossimi eventi, soprattutto, ovviamente, se si tratta di un nome di grido.
Nel frattempo rifletto su come portare avanti il nuovo romanzo. Ho superato le 200.000 battute e le 110 pagine. Si avvia a essere una storia importante e sono intorno alla metà della storia. Mi devo procurare un modulo per autopsia, o parlare con qualcuno che ne ha visto uno. Poi mi servirà un modulo per rapporto della polizia... E non sono cose che puoi semplicemente richiedere. Forse Internet potrà aiutarmi, ma se trovo fonti dirette e umane è meglio.