Promuovere un libro è un'impresa ingente. Anche solo cercare occasioni in cui presentare è un'operazione faticosa. Servono ore di navigazione in Internet, ma anche di chiacchiere e comunicazione. Poi si devono cercare contatti, inviare lettere, fare telefonate, fissare la data. Si litiga per cercare di non spendere e quindi si comncia a organizzare. Un vero lavoro, tanto che ci vorrebbe un reale ufficio stampa. Certo che se poi uno vuole anche continuare a inviare i propri altri romanzi per perseguire la speranza di vederli pubblicati da qualcuno disposto a crederci - e che non chieda soldi in cambio - l'impresa diventa ancora più ardua. Ma io non voglio certo uniformarmi a quello che fanno tutti gli altri... oh no! E allora in tutto questo marasma di pensieri, oltre all'inezia di una vita normale con la Faraona - con i nostri sogni e i nostri obiettivi - ci metto anche il desiderio di partecipare a concorsi e premi letterari e magari di scrivere pure un altro romanzo!
Sì, un vero lavoro. Decisamente. E allora "lavoro", parallelamente al "lavoro" della Faraona, fatto di passione e amore incondizionato oltre che di desiderio di fare la differenza. Ed è bello correre in questo modo. E in questo mondo. E domani siamo a Padova, alla libreria Lupo Rosso di Paola Boni, in via Temanza 11, a presentare Legame Doppio a partire dalle 16:30. E pare che, addirittura, incontreremo... UNDERWORLD76!
venerdì 3 luglio 2009
The running man
venerdì 24 aprile 2009
Proprio come una lotteria
Forse è colpa di Wireman in Duma Key... è lui che parla sempre della lotéria, in spagnolo...
Idee, idee, idee! La via della scrittura è lastricata di idee. Ma non è detto che tutte queste idee possano trasformarsi poi in un nuovo romanzo. Alcune restano del dimenticatoio. Altre rimangono impresse in un quaderno, in attesa di maturare. Alcune vengono scelte, esplorate, ma poi magari trovate incomplete e mancanti e lasciate perdere. Certe volte qualcuna diventa un bocciolo di romanzo, come A Quattro Mani, inizio di romanzo horror sulla psicometria e la scrittura medianica che però non è mai andato oltre i primi quattro capitoli e da cui poi si è invece sviluppato E Venne la Bestia. Un po' questo processo mi ricorda le estrazioni del lotto: ogni pallina con un numero rappresenta una caratteristica o uno speciale evento. Quando escono i numeri giusti, quanto viene fuori che hai la combinazione vincente, ecco che il romanzo compare in maniera dirompente, arriva, si impossessa di spazi e tempi e... non ce n'è più per nessuno. Si deve scrivere. Ma non sempre avviene così. E quasi mai si tratta di un processo rapido. Bisogna dare tempo ai numeri di venir estratti. E sperare di avere in mano la combinazione vincente.
mercoledì 8 aprile 2009
Triplice attesa
Come ho scritto altre volte, l'attesa è la parte peggiore - per me - dell'essere scrittore.
Attesa di risultati, attesa di risposte, attesa di "magia".
Vivere l'attesa dei risultati significa attendere e cercare di non pensare troppo alle scadenze di concorsi e premi letterari a cui partecipo, ma anche e soprattutto, lasciare che le vendite vadano come devono andare. Certo la promozione è importante e nessuno è tanto affermato da poter snobbare l'idea di organizzare presentazioni per un proprio libro. Anche se al momento non ho più molta voglia di presentare - ancora - Legame Doppio, quando comunque la distribuzione non è delle migliori e stanno uscendo altre novità. Forse è una fase transitoria e l'entusiasmo ritornerà. Vedremo.
L'attesa di risposte è una brutta compagna. E Venne la Bestia è in giro e ci sono delle possibilità, più o meno concrete. Ma attendere che qualcuno legga, valuti e risponda è davvero davvero difficile. Soprattutto perché la mente corre da sola e tende a riempire le giornate di silenzio con elucubrazioni, sogni e speranze. C'è l'entusiasmo di chi mi sta intorno che è una coperta calda ma... ma è una coperta che avvolge solo me: dovrebbe avvolgere anche chi legge! Certo, mi aiuta a tirare avanti, ma rende l'eventuale risposta negativa un po' più dolorosa.
L'attesa della magia, invece, è qualcosa che questa voltvivo in modo più rilassato. Al momento la mia mente non è occupata da un nuovo romanzo, ma da molte idee differenti. Queste danzano, si accalcano, richiedono attenzione. Ognuna si propone come degna di nota, meritevole di impegno. E magari lo è anche. Ma non posso ancora iniziare a scrivere un altro romanzo. Non posso inseguirlo io. Un'idea scalzerà le altre, le eclisserà, e allora comincerà una nuova fare e le dita torneranno a correre e lo sguardo riprenderà a fermarsi a chilometri di distanza da ciò che sto davvero guardando.
Non rimane altro che aspettare.
...fosse facile!
martedì 31 marzo 2009
Scusa, ma quanto fai con un libro?
Mi hanno posto questa domanda l'altro giorno, mentre venivo in redazione. Perché stavo leggendo The Truth, di Terry Pratchet, un romanzo che ho riscoperto - nel senso che l'avevo cominciato e poi, non so bene per quale motivo , interrotto - su una mensola di casa. Mi ha preso così tanto che l'ho letto in bagno, in treno, in metropolitana, a casa, e anche camminando! Quindi mi hanno visto arrivare con il naso infilato nelle pagine di questo romanzo. Mi ha preso, mi ha preso molto. Non credo ci sia bisogno di raccontare quanto il romanzo sia bello, lo può testimoniare il mio modo di non riuscire a staccarmene: tanto da camminare leggendo!
E nel frattempo... be' mi dedico nuovamente a premi e concorsi. Ci sono possibilità - anche interessanti - che non possono essere ignorate. E ho vinto 100 euro in libri, essendo arrivato terzo, con il mio pulp Nailmaster 2000 al premio Orme Gialle. Molto emozionante. E ho ricevuto il commento più insolito per una mia opera: "un racconto molto schizofrenico". Devo ancora capire cosa può voler dire.
E tornando alla domanda del titolo... la risposta è stata "be', dipende dal libro".
mercoledì 25 febbraio 2009
A volte serve fermarsi a osservare il cammino
Ho ricevuto molte affermazioni di stima e giudizi positivi per quello che scrivo e che riesco a far pubblicare. Ieri però mi hanno fatto i complimenti per il percorso che sto facendo, per il mio cammino formativo nel campo della narrativa fantastica legata all'horror. Be', mi ha fatto molto piacere, perché acquisisco credibilità e "credenziali". Come si può leggere nelle pagine del forum Nuovi Autori (link a lato), "la strada dell'esordiente è lastricata di pubblicazioni".
E allora... ecco il mio Cursus Honorum. Con tenacia.
Romanzo
Legame Doppio, 416 pagine,ghost story, pubblicato nella collana Hellheim (horror) da Asengard Edizioni nel giugno del 2007. Disponibile nelle principali librerie.
Racconti
Kosmos 1, racconto di fantascienza terzo classificato al premio 666 Passi nel Delirio, organizzato da La Tela Nera, pubblicato sull’antologia omonima edita da Larcher Editore, settembre 2006. Disponibile su ordinazione.
Padre Nostro 2.0, racconto di fantascienza, terzo classificato al premio letterario RILL 2005, pubblicato sull’antologia Viaggio a Mondi Incantati, ottobre 2005. Distribuito in librerie specializzate.
La Profezia Armena, racconto horror, selezionato come puntata del serial Il Diacono, pubblicato sulla rivista Horror Mania N.11, Edizioni Master, Giugno 2005. Distribuito in edicola.
La Sguattera di Baiedo, racconto fantasy, secondo classificato al premio Realtà Parallele e pubblicato sulla rivista Inchiostro N.6, ottobre/novembre 2004. Distribuito in librerie specializzate.
Cena di Famiglia, racconto horror-comico, pubblicato sulla rivista Cult Fiction N.09, edizioni Xenia, Settembre 2004. Distribuzione in edicola.
Violino Metropolitano, racconto fantastico-horror, selezionato in seguito al concorso Racconti Metropolitani, realizzato da Upter e il Quotidiano Metro, pubblicato nell’antologia Racconti Metropolitani, Edup, febbraio 2004. Distribuito in librerie specializzate.
eBook
La Condanna, racconto horror, presente nell’ebook antologico Piccoli Orrori, edito da Scheletri.com, maggio 2006.
giovedì 29 gennaio 2009
Creatori di mondi
Nel validissimo corso di scrittura che sto seguendo assieme a due personaggi di tutto rispetto (http://snipurl.com/axnkp & http://snipurl.com/axnjf) si parla degli elementi che compongono la narrazione. Tra questi spiccano i contendenti, i competitori, coloro che incarnano il conflitto su cui si basa una narrazione efficace. Questo conflitto può essere tra elementi non del tutto concreti (un personaggio e il suo desiderio di libertà, la protagonista e il tempo, ecc.), oppure tra figure contrapposte. Queste incarnano veri e propri mondi differenti (un padre in lotta con il figlio, un soldato e il suo nemico, un angelo e un demone, ecc.). Affinché i personaggi piacciano, convincano e avvincano, i loro mondi devono essere convincenti e credibili. Perché questo avvenga, il narratore deve poter creare mondi articolati, affascinanti, plausibili. Più un mondo è "reale", maggiore sarà il suo impatto nei confronti del lettore e maggiore la "forza" del personaggio, che risulterà quindi più convincente e interessante (non tanto gradito, perché magari è un personaggio "negativo" ma convincente). Questi mondi sono composti da elementi narrativi (presi a prestito dall'antropologia) che li influenzano e li caratterizzano: TOPOS - ambiente, ETHOS - comportamento, EPOS - memoria, TELOS - futuro, LOGOS - codici, GENOS - legami interpersonali, KRONOS - cambiamento. Questi elementi sono in relazione tra di loro e si influenzano vicendevolmente, sebbene molti antropologi evoluzionisti siano pronti a scommettere che il principale elemento sia il TOPOS. L'ambiente infatti è il primo caratterizzatore delle culture.
Mentre ascoltato tutto questo, pensavo a Battlestar Galactica: l'epopea di un popolo (genos) alla ricerca di una nuova patria (telos) che riesce a sopravvivere ricreando la propria società (ethos e logos) durante un esodo di massa (kronos) verso una meta leggendaria (epos).
Sebbene la flotta dei sopravvissuti costituisca l'ambiente in cui la storia si sviluppa (topos) è l'assenza dei loro mondi che crea la storia: il TOPOS viene annientato nei primi passaggi narrativi. Una narrazione efficacissima (ogni personaggio è un vero mondo a parte) dove l'assenza di uno degli elementi sorregge tutta la saga (che poi non è neanche del tutto vero, perché esistono molti ambienti).
Quella dell'epopea di un popolo in fuga è un'idea che mi affascina molto e sebbene ci siano eminenti precedenti (dall'Eneide in poi), non è da escludere che io non provi ad assaggiare questa narrazione. Di sicuro dovrò studiare. Al momento la cosa più valida di questo corso è l'indicazione degli errori da non commettere (indicazione implicita: nessuno punta indici!). Sono molto soddisfatto dall'aver scoperto che alcuni degli elementi che meno mi piacciono negli scritti di certi scrittori (la ricercatezza di termini aulici, la costruzione di popoli poco credibili, il ricorrere a lingue e noni inventati per poi tornare all'inglese, personaggi piatti o il non pensare alle conseguenze o alle origini delle personalità) e che quindi avevo interpretato come debolezze sono proprio errori e scivoloni. Certo, almeno secondo quanto detto da questo corso... perché poi rimane un'unica grande regola immutabile: de gustibus non disputandum est.
mercoledì 3 dicembre 2008
Spettri nel cuore Giallo di Milano
Giovedì 27 c’è stata la presentazione milanese di Legame Doppio. Mi sono preparato a lungo, ho cominciato a organizzare questa presentazione il luglio, con le prime telefonate. Mi sono dato da fare, ho cercato contatti, ho lavorato, ho scritto comunicati, li ho inviati, ho fatto anche da mangiare! Quanti pensieri, quante preoccupazioni… tanti, troppi problemi. Nel senso che alla fine sono io che me ne sono fatti troppi.
Come è andata?
È andata bene. Benissimo! Ho rivisto molti amici. Ho conosciuto molta gente che non conoscevo. Persone note e meno note mi si sono strette intorno e mi hanno fatto sentire il loro supporto. Ho ricevuto una mano enorme da una persona eccezionale che mi si è avvicinata grazie alla qualità di quello che ho scritto: il mio romanzo (e se mi conoscete sapete che non mi è facile ammettere una cosa come questa). Laura Antonini. Mi ha fatto un regalo grandissimo, è stata presentatrice e conduttrice di questa presentazione. Ha speso per me (in pubblico ma anche in privato) delle parole che mi stanno facendo riflettere che mi stanno facendo prendere delle decisioni sul futuro dei miei libri (decisioni che forse avevo già preso e che dovevo realizzare). Ha parlato con emozione, con passione, della mia storia, dei miei personaggi. Come potrò mai ringraziarla davvero? Conduce Megajay, il sabato e la domenica su Radio Deejay e parla dei libri che le sono piaciuti. Sono in debito, ma è un piacere.
Alla presentazione hanno partecipato anche Vito Di Domenico, amico di lunga data e sceneggiatore di Baseluna Film. Ha parlato del booktrailer, della magia del fare, del realizzare film.
Abbiamo visto anche due dei tre protagonisti: Laura Milani (che ha interpretato Catia) e Raffaele Farina (lo Spettro).
Il terzo protagonista, Jack il gatto, era a casa dei miei… a fare danni di sicuro.
E poi c’è stato un bellissimo regalo da parte di mia sorella: un pensiero e un ringraziamento per tutti i partecipanti.
E poi… vedere la mia Faraona, felice tra amici ritrovati, sorridente… impagabile!
Un momento in particolare non lo scorderò mai. Dopo la presentazione è scattato l’assalto al buffet che avevo preparato (spiedini pomodoro e mozzarella, salame della Valsassina, patatine e chili con carne). Assaltato da gente che voleva la firma sul libro e risposte a domande varie, non ho potuto arrancare verso le cibarie. Ma a un certo punto qualcuno mi ha infilato nella mano un bicchiere di fragolino. Sul bicchiere c’era un’etichetta con una sola parola
“AUTORE”
...e in più Graziano Molteni, regista di Baseluna, ci ha portato una gradita sorpresa: il DVD con il backstage del booktrailer, prontamente proiettato
mercoledì 12 novembre 2008
Primo e unico
Giornata interlocutoria, di transito, intermedia. La voglia di risultati aumenta, il tempo no. Ma basta lamentarsi. Fantascienza... è questo che sto leggendo ora. Una fantascienza strana, violenta, sporca ma molto molto intensa. Il problema è che si tratta di un tipo di fantascienza che da noi non potrebbe prendere piede. Non ce la fa.
...però non è detto. Magari un domani... Chi lo sa.
Intanto si avvicina la presentazione del 27. Mando comunicati e inviti. E attendo... attendo il risultato di un concorso letterario, di una valutazione. Attendo di decidere cosa fare per Mor. E tra poco finisco la revisione della Bestia.
lunedì 29 settembre 2008
Chi ha il pane non ha i...
Mentre un intessante progetto promozionale prende corpo, procede la correzione di E Venne la Bestia. L'ostacolo principale a una nuova opera, di solito, siamo noi autori. Soprattutto se seguiamo il metodo di lasciare riposare una prima stesura per un paio di mesi prima di rimetterci mano. così ho fatto con EVB... e devo dire che ora, con 75 giorni di distanza dall'ultimo punto alla prima correzione, sono davvero soddisfatto. Sarà un gran romanzo.
Settimana scorsa è stata trasmessa la mia intervista a Radio Cernusco Stereo, condotta da Alessandra Perrotta. Mi sono stati messi a disposizione i file audio dell'intervista (con anche le canzoni che avevo selezionato). Li ho messi online su di un sito di hosting e sono scaricabili liberamente, anche se sono un po' imgombranti (40 e 30 MB ciascuno).
i link sono
1) http://myfreefilehosting.com/f/2b8bd7f071_40.17MB
e
2) http://myfreefilehosting.com/f/0afac97ba5_30.51MB
E mentre mi affaccio su Facebook e sulle sue molteplici possibilità promozionali, nel corso di questo week end si è tenuto al Castello di Belgioioso la manifestazione Parole nel Tempo, la fiera dei piccoli editori. Il detto Chi ha il pane non ha i denti. Ho ricevuto l'invito a partecipare (con tanto di pass gratuiti) non solo da mio editore Asenard, ma anche dalla prestigiosissima rivista Inchiostro! Ho dovuto rifiutare, anche se con un certo rammarico...
mercoledì 24 settembre 2008
Metafore e risultati
Sveglia, lavaggio, vestirsi in fretta. Colazione veloce. Gioco con il gatto, osservo i due micini ospiti della Casa dei Mostri. Esco con Morgana, preparo lo zaino. Un'abbraccio e due parole con la Faraona, poi via: in auto. Arrivo a Lecco. Traffico. Vedo un posteggio. Stretto, forse corto, lontano.
No, cerco il prossimo.
Un giro a vuoto. Troppe auto.
Un secondo giro. Niente, tutto pieno.
Sto per cominciare un terzo giro, eccolo. Parcheggio, scendo.
Corro!
Sei minuti. Ce la faccio. Corro ancora. Arrivo in stazione, gradini due a due. Il treno.
Le porte chiuse, si muove. Mi lascia lì.
E ora indossiamo le lenti filtranti della metafora.
Sia la routine mattiniera la vita vissuta: impegni, doveri, affetti.
Sia il posteggio la proposta di pubblicazione di un editore.
Sia il treno il viaggio dello scrittore.
Ebbene, si possono trarre interessanti insegnamenti.
Ridurre la vita privata e i doveri quotidiani permetterebbe un impegno migliore e la possibilità di scegliere prima e meglio.
Ma certe volte... basta saper cogliere l'occasione che ti si presenta subito, portare a casa il primo risultato e riorganizzarsi per far meglio il giorno dopo.
Un passo alla volta
---------------------------------------------------
Nel frattempo, sotto il termoclino...
---------------------------------------------------
Si muovono cose. Si concretizzano.
Ho lanciato un piccolo concorso letterario con un forum di matti (http://poetiescrittori.forumup.it).
Ho avviato la prima revisione di E Venne la Bestia (santo cielo quanta roba da correggere, riscrivere, tagliare!).
Ieri sera ho avuto un incontro importante e sta nascendo un progetto strategico-promozionale che ha molte possibilità interessanti.
E... be', ho scoperto un ottimo strumento pubblicitario.
GRATUITO.
mercoledì 10 settembre 2008
La Forza scorre potente in queste pagine - AGGIORNAMENTO
Ci sono in ballo così tante cose e così tanti eventi che a volte le giornate sono veri maelstrom. La tranquillità mentale per tirar fuori nuovi progetti non c'è. La quiete per coltivare progetti già avviati si dissipa nelle continue attenzioni che bisogna rivolgere a questo o quello. Eppure, anche in questa situazione che non favorisce assolutamente un processo creativo, riesco a fare. E fare vuol dire anche soltanto tirare fuori una cosa dal limbo e avviarla al giudizio altrui. Lo so...è criptico. Espliciterò se ci saranno sviluppi.
Intanto, una massima che mi è sempre stata molto cara...
Fare! O non fare... Non esiste provare
...
e ogni tanto arrivano anche le soddisfazioni
http://poetiescrittori.forumup.it/viewtopic.php?t=993&highlight=&mforum=poetiescrittori
martedì 8 aprile 2008
Questione di atteggiamento...
Ho esordito pubblicando un racconto su un'antologia. A questo hanno fatto seguito un fantasy sulla rivista Inchiostro e un racconto comico di ispirazione horror sulla scomparsa rivista Cult Fiction. Ho pubblicato un racconto della serie Il Diacono per la scomparsa rivista Horror Mania e poi sono arrivate altre due antologie, ciascuna con un mio racconto di fantascienza.
Poi è arrivato il romanzo horror Legame Doppio pubblicato con Asengard. Ho scritto un secondo romanzo horror ancora non pubblicato e ne sto scrivendo un terzo. Ricevo costantemente proposte per nuove antologie o per creare contenuti narratrivi di vario tipo (anche se non se n'è ancora realizzata nemmeno una...). Eppure se devo definirmi "scrittore" sono a disagio.
Pare che quando il regista Kevin Smith non era ancora un regista ed era semplicemente un commesso in una videoteca, a un certo punto sia rimasto a casa. Caduto in depressione ha cominciato a sentire frustrate le sue aspirazioni di diventare regista. Infastidita da questo calo di fiducia, sembra che la sorella gli abbia detto a un certo punto "Vuoi fare il regista? Comincia a comportarti come tale e a pensare di esserlo!"
Ecco...
...c'è un manuale o una guida per imparare a considerarsi scrittore?
martedì 26 febbraio 2008
Assist
Sabato 23 ho fatto da relatore alla presentazione di Ester, ad Arona, nella libreria che praticamente l'ha vista crescere come lettrice.
Qualche considerazione... le presentazioni in libreria sono molto importanti: ti permettono di essere presente e farti conoscere. Ester ha venduto tutto l'assortimento di L'Abbraccio delle Ombre presente alla Librami di Arona. Davvero un gran bel colpo. Era riuscia a ottenere copertura sulla Stampa e almeno due persone si sono presentate grazie all'articolo su quel giornale. Se riusciamo a prendere una presentazione in qualche libreria è importante avvisare e invitare qualche giornale locale.
Altra cosa: le ho fatto da relatore. Non è stato male: le ha permesso di arrivare alla presentazione senza vivere l'imbarazzo di dover rompere il ghiaccio. Può tornare comodo avere un relatore a eventuali prossimi eventi, soprattutto, ovviamente, se si tratta di un nome di grido.
Nel frattempo rifletto su come portare avanti il nuovo romanzo. Ho superato le 200.000 battute e le 110 pagine. Si avvia a essere una storia importante e sono intorno alla metà della storia. Mi devo procurare un modulo per autopsia, o parlare con qualcuno che ne ha visto uno. Poi mi servirà un modulo per rapporto della polizia... E non sono cose che puoi semplicemente richiedere. Forse Internet potrà aiutarmi, ma se trovo fonti dirette e umane è meglio.
mercoledì 19 settembre 2007
La tenacia può essere sconfitta?
Forse a volte la vena creativa si assopisce. Magari ci sono momenti in cui il desiderio di impegnarsi e costringere a un esercizio, a un lavoro, all'esecuzione di una passione, viene meno a causa di esigenze esterne. Può bastare un calo della voglia di fare. Oppure un periodo in cui c'è semplicemente troppo da fare, indipendentemente dalla voglia. Siamo bravi, bravissimi a trovare scuse. Potrei dire che in questo periodo ho traslocato, mi sono sposato, ho cambiato vita e abitudini, sono passato attraverso una fase difficile al lavoro e una gastrite, ma lo sappiamo bene: sarebbero tutte scuse, solo fili d'erba dietro cui chi vuole fare lo scrittore non può nascondere il suo pachidermico segreto. Certe volte, semplicemente, la pigrizia ci prende. E quando ci prende, è davvero difficile scappare.
Cosa può aiutarci? Ricordare i successi conseguiti, gli obiettivi raggiunti
E riprendere ad andare avanti.
mercoledì 16 maggio 2007
Ed eccoci!
È un periodo estremamente intenso e ricco di emozioni.
Una delle emozioni più grandi mi è giunta l’altra mattina, guardando questa foto
Legame Doppio è andato in stampa. I primi libri di Asengard stanno arrivando. Presto Legame Doppio e Il Sigillo del Vento di Uberto Ceretoli saranno in libreria.
Non vedo l’ora di ricevere le prime copie!
lunedì 5 febbraio 2007
Blog al quadrato
Il blog di Asengard Edizioni si espande e si evolve... evviva: è online il mio primo intervento che parla dell'avventura di Legame Doppio. Che vita meravigliosa.
Lo si legge qui: http://www.asengard.it/blog/
e presto ci saranno anche gli interventi di Uberto!
mercoledì 10 gennaio 2007
E venne il giorno...
Anni fa, quando la storia di Legame Doppio cominciava a prendere vita, l’idea che avevo di Catia Ternani era ben delineata. Sapevo che aspetto avrebbe avuto, cosa avrebbe detto e come in qualunque momento, quasi come se si fosse trattato di una mia amica. Con il passare degli anni quell’amica è diventata sempre più reale. Eppure, pur avendo un idea del suo viso e sapendo che se un giorno avessi incontrato una ragazza con il viso di Catia l’avrei riconosciuta, non sapevo esattamente che faccia avesse.
Adesso lo so.
Asengard Edizioni ha finalmente messo online la copertina di Legame Doppio e de Il Sigillo del Vento, i primi due romanzi di questa coraggiosa casa editrice. Per anni mi sono occupato di dare indicazioni per realizzare copertine. L’ho fatto per libri di giochi di ruolo, l’ho fatto per riviste, l’ho fatto per illustrazioni interne o locandine… Farlo per qualcosa di mio (realizzato grazie ad Asengard) è stato… portentoso. Sono davvero contento del risultato.
L’immagine mi piace molto, ma il fatto che sia all’interno di un contesto grafico che dice “questo è il romanzo scritto da Christian” moltiplica la soddisfazione. Di molto! Adoro il contorno smangiato delle fotografie. Mi piacciono le macchie sull'immagine e... impazzisco per quelle piume!