martedì 27 gennaio 2009

Writers of the Storm

Sono molteplici le fonti distrazione. E non parlo solo di quegli imput che distolgono dal lavoro che stai facendo, quanto di tutte quelle cose che possono farti deviare dalla strada che hai scelto. Impegni di lavoro, parenti, amici. La vita irrompe prepotentemente, ti prende per il bavero oppure - più spesso - per la collottola, ti scrolla e ti sogghigna. "Cosa vorresti fare, eh?!? Dove volevi andare? Non lo sai che il tuo posto è questo? Non lo sai che sono queste le cose che puoi fare... e basta?!?".




Si tratta di una vera tempesta, la vita, che cerca di stracciarti le vele, di strapparti il timone, ha correnti sotterranee che cercando di portarti fuori rotta. Serve un timoniere molto saldo per rimanere sul percorso prefissato. E serve un bravo pilota per leggere i portolani e tracciare la rotta. E poi... serve il costante, istancabile, ingrato e monotono compito di remi e muscoli. schiene curve e dita danzanti. Solo così si può arrivare alla fine. Solo così si può giungere all'ultimo giro di correzioni senza mollare tutto lungo la via. E poi? E poi bisogna scegliere cosa fare, a chi affidare questo nuovo sogno messo su carta.

giovedì 22 gennaio 2009

A denti stretti

La mente umana ricerca la sicurezza nella routine. La normalità di cose preordinate e quindi affidabili, fornisce al nostro inconscio la sicurezza che questo giorno sarà simile al precedente e, se il precedente nessun mostro è venuto a divorarci dal buio fondo della notte, allora probabilmente ce la caveremo anche oggi. Per questo motivo l'ordine viene inconsciamente percepito come un rifugio sicuro. La simmetria, la pulizia, una sequenza ordinata di eventi sono cose "positive". Questo ha fatto sì che uno dei più efficaci - e quindi usati - meccanismi narrativi si basasse proprio sull'ordine, sulla sua distruzione e rinascita. Praticamente qualunque grande racconto si basa su questa formula. Per esempio... in Inghilterra una volta c'era un re. Poi il re cadde e il regno piombò nel caos. Infine un giovinetto estrasse la spada dei re e cominciò una nuova era. Ordine, disordine, nuovo ordine: una saga secolare. Questa formula - che ricorre nelle fiabe (non per nulla i bambini amano sentirsi raccontare sempre la stessa fiaba perché così assistono alla riaffermazione delle certezze su cui stanno costruendo la propria personalità) in realtà si ripete anche nella nostra vita. La ricerca dell'ordine è uno dei nostri obiettivi. E se questo viene meno, il nostro obiettivo diventa la ricerca di un nuovo ordine. Funziona anche quando uno scrive e vuole farsi pubblicare. Ordine: la vita normale. Disordine: nasce una nuova storia che con le emozioni della sua composizione, getta scompiglio nell'ordine precedente. Ricerca del nuovo ordine: bisoga dare "realizzazione" alla storia e riuscire a pubblicarla sarebbe la giusta sublimazione di questo sforzo, sarebbe la realizzazione di un nuovo ordine, dove tutte le tessere del puzzle vanno ai propri posti.
Nel romanzo It, uno dei protagonisti vive una vita priva di ordine a causa di una forte balbuzie. Per ripristinare l'ordine, si affida a una specie di mantra: continua a ripetersi...


Stanno stretti sotto i letti
sette spettri a denti stretti


Seguire una procedura aiuta a convivere con il disordine e ci porta a tendere verso un nuovo ordine. Per questo l'efficace scrittura creativa deve essere disciplinata. L'adozione di un "modulo", di un metodo, ci serve navigare attraverso il caos. Scrivo, stampo, correggo, riscrivo. Per il momento il metodo è questo. E cerco di non guardare, non pensare a quello che potrebbe accadere domani: le scelte, le possibilità, portano scompiglio nell'ordine precostituito e a volte il nuovo ordine, fa paura. E allora scrivo, stampo, correggo e riscrivo.



A denti stretti.

martedì 20 gennaio 2009

Everybody dance, now!

Non ce la faccio.
Io non sono una di quelle persone che riesce a rimanere "immobile". Io continuo a muovermi, a pensare, ideare. A sognare. A volte pure troppo. Ci sono davvero molte cose che vorrei fare o che almeno vorrei provare.
Una cosa che ho imparato è che se c'è poco tempo perfare quello che vorrei, di sicuro non serve a niente lamentarsi di non avere tempo. Voglio scrivere? Voglio davvero? Allora il tempo deve saltare fuori. Punto. Basta lamentarsi, è il caso di darsi da fare. Basta compiangere eventuali fallimenti. Come dice il nonno di Igor - buon'anima - in Frankenstein Junior di Mel Brooks...


Se la sorte è stata amara
e mancato t'è il successo,
smetti di far castelli in aria
e vai a piangere sul...


Quindi, se voglio fare, basta indugi. Sotto! Per carità, va tutto bene, eh! Anzi, va così bene che sto cercando di essere grato ogni singola mattina.


Grato per quello che ho e per quello che avrò.


Così grato che mi vien voglia di fare la danza. Proprio come Ewan e Dio.


http://www.youtube.com/watch?v=z2eMuOUzEuU

giovedì 8 gennaio 2009

Metti un Chris a Roma...

Si va a Roma. Legame Doppio approda nella Capitale e si rivolge alla Città Eterna facendo l'occhiolino soprattutto alla sua natura di "Capitale del Cinema Italiano".



 

Eh, già!

 

I bravissimi ragazzi di Baseluna Film sono riusciti a far partecipare il Booktrailer di Legame Doppio (e anche il gustosissimo filmato di backstage) a un festival di cortometraggi (uno dei più importanti!). E l'organizzazione ci ha voluti (loro Baselunici ed io, in veste di autore del romanzo) come ospiti.

Domenica 11 gennaio, intorno alle 22,00 la serata di proiezione dei cortometraggi al Lian Club (in via degli Enotri) vedrà la presentazione di Legame Doppio. Graziano Molteni, regista di Baseluna introdurrà il booktrailer e parlerà della sua realizzazione, mentre io mi occuperò di parlare di questo romanzo meneghino in quel de Roma. Aho!

 

Mi faccio una bella sfacchinata: parto dal paesello e mi faccio un'ora di treno (domenica), poi calo sempre in treno fino all'Urbe. Ceno. Presento. Dormo in un alberghetto coi sorci. M'arzo presto (scusate, sto imparando un po' di dizione locale) riprendo er treno e vado a lavorare in redazione ('tacci loro...!). Poi a sera prendo nuovamente il treno e vado a stramazzare tra le braccia della consorte (la Faraona) nuovamente al paesello. Perché? Pubbliche relazioni: pare che il Lian Corto Festival sia un terreno molto fertile per contatti con produttori, registi, soggettisti, attori, ecc. ecc.

 

Credevo d'aver smesso di fare il PR. Ma almeno questa volta faccio il PR per me.


...e intanto qualcuno mi ha fatto un grandissimo regalo



grazie Underworld76!

venerdì 19 dicembre 2008

A colpi di scalpello

Non aggiorno questo blog da molto, troppo tempo.


Ho avuto molto da lavorare, sono stato male, ho avuto le serate impegnate... scuse, tutte scuse.


Su Youtube c'è un video che mostra Stephen King come relatore a una conferenza. QUalcuno gli chiede come sia possibile trovare il tempo per scrivere se si conduce una via normale. Lui risponde che il tempo per scrivere - se si vuole essere scrittori - lo si deve trovare. Scuse come "non ho tempo", non giustificano il fatto di non aver scritto, perché allora significa che esistono cose più importanti, a cui diamo più importanza e allora, prima di essere scrittori, siamo altro. Amaro, spietato... ma vero. Poi ovviamente ci sono una serie di sfumature a questo discorso, tra cui il fatto che si può essere scrittori e dedicarsi alla propria musa anche senza materialmente scrivere. In effetti uno scrittore non smette di essere tale in quel periodo che intercorre tra la stesura di un lavoro e quello successivo. In mezzo si possono fare correzioni, revisioni, prendere appunti e pensare a nuovi progetti.


Ecco. Io in questo momento ne ho fin troppi. Ora che attendo di ricominciare la revisione di E Venne la Bestia e che aspetto di decidere cosa fare o non fare con Deadective Stories, mi ritrovo in un turbine di idee e progetti per nuovi racconti, nuovi romanzi, anche di generi diversi. Le montagne della nostra valle reclamano un impegno di tipo fantasy, influssi esterni e vecchie idee mi tirano per una manica verso la fantascienza e il cyberpunk, l'orrore e il sovrannaturale si ripresentano in ogni situazioni con scenari che scaturiscono da qualcosa di tanto semplice come la visita alla vecchia scuola della mia Faraona. Quante idee... le lascio fare. Le lascio turbinare, girare, danzare. So che quando sarà il momento - proprio come è accaduto con E Venne la Bestia - quando the stars are right, un soggetto, uno spunto germoglierà. E allora richiederà attenzione. E in una frenesia creativa, picchierò sui tasti del portatile, in un'improvvisazione jazzistica, in un lavoro di scavo quasi archeologico che porterà alla luce un nuovo romanzo. Un po' come quando si scalpellano via pezzi di marmo da un blocco informe che però già racchiude una forma unica.




E intanto... obiettivo premi letterari.

martedì 9 dicembre 2008

Sospeso

Ancora una volta mi trovo sospeso (che può anche dire che volteggio, eh...!).



Finita la prima revisione di E Venne la Bestia (per gli amici EVB), sto lasciando passare del tempo prima di riprenderlo in mano. Credo molto in questo romanzo, ma devo ancora sistemare alcuni piccoli aspetti. Ritengo che dal punto di vista della trama e del succedersi degli eventi sia a posto. Un piccolo esame a cui viene sottoposto in questi giorni mi dirà se è anche efficace dal punto di vista delle emozioni e del'azione. Bisogna pazientare... il lavoro più difficile per il tipo di scrittore in cui mi sono trasformato: lo scrittore ansioso e affamato di risultati.


Lo so, lo so... ci si dovrebbe godere il viaggio invece che essere rivolti solo alla meta ma... diamine, provate un po' voi a mettere così tanto di voi stessi in una storia e poi vediamo se non vi viene da ringhiare all'idea di dover aspettare, aspettare sempre!



Mi concentro su altro. C'è un'agenda da realizzare, anche se la voglia latita.


E poi c'è un ottimo premio letterario a cui parteciperò. Si chiama Orme Gialle ed è rivolto a racconti gialli, polizieschi e noir, con tutte le altre sfumature possibili (senza esagerare). Parteciperò con un racconto pulp, violento e veloce, scritto in terza persona e al presente. Si intitola Nailmaster 2000 e ha come tema... il martello. Come diceva un comico tempo fa: "Pulp... molto pulp. Pure troppo..."



Peccato che ancora una volta, dopo aver inviato, dovrò aspettare!!!

mercoledì 3 dicembre 2008

Spettri nel cuore Giallo di Milano

Giovedì 27 c’è stata la presentazione milanese di Legame Doppio. Mi sono preparato a lungo, ho cominciato a organizzare questa presentazione il luglio, con le prime telefonate. Mi sono dato da fare, ho cercato contatti, ho lavorato, ho scritto comunicati, li ho inviati, ho fatto anche da mangiare! Quanti pensieri, quante preoccupazioni… tanti, troppi problemi. Nel senso che alla fine sono io che me ne sono fatti troppi.


 


Come è andata?


È andata bene. Benissimo! Ho rivisto molti amici. Ho conosciuto molta gente che non conoscevo. Persone note e meno note mi si sono strette intorno e mi hanno fatto sentire il loro supporto. Ho ricevuto una mano enorme da una persona eccezionale che mi si è avvicinata grazie alla qualità di quello che ho scritto: il mio romanzo (e se mi conoscete sapete che non mi è facile ammettere una cosa come questa). Laura Antonini. Mi ha fatto un regalo grandissimo, è stata presentatrice e conduttrice di questa presentazione. Ha speso per me (in pubblico ma anche in privato) delle parole che mi stanno facendo riflettere che mi stanno facendo prendere delle decisioni sul futuro dei miei libri (decisioni che forse avevo già preso e che dovevo realizzare). Ha parlato con emozione, con passione, della mia storia, dei miei personaggi. Come potrò mai ringraziarla davvero? Conduce Megajay, il sabato e la domenica su Radio Deejay e parla dei libri che le sono piaciuti. Sono in debito, ma è un piacere.


 


vito kryss laura DSCN1596


 


Alla presentazione hanno partecipato anche Vito Di Domenico, amico di lunga data e sceneggiatore di Baseluna Film. Ha parlato del booktrailer, della magia del fare, del realizzare film.


Abbiamo visto anche due dei tre protagonisti: Laura Milani (che ha interpretato Catia) e Raffaele Farina (lo Spettro).


 


laura milani DSCN1604


raffaele DSCN1598


 


Il terzo protagonista, Jack il gatto, era a casa dei miei… a fare danni di sicuro.


 


E poi c’è stato un bellissimo regalo da parte di mia sorella: un pensiero e un ringraziamento per tutti i partecipanti.


 


 questa


 


E poi… vedere la mia Faraona, felice tra amici ritrovati, sorridente… impagabile!


 


Un momento in particolare non lo scorderò mai. Dopo la presentazione è scattato l’assalto al buffet che avevo preparato (spiedini pomodoro e mozzarella, salame della Valsassina, patatine e chili con carne). Assaltato da gente che voleva la firma sul libro e risposte a domande varie, non ho potuto arrancare verso le cibarie. Ma a un certo punto qualcuno mi ha infilato nella mano un bicchiere di fragolino. Sul bicchiere c’era un’etichetta con una sola parola


 


“AUTORE”



...e in più Graziano Molteni, regista di Baseluna, ci ha portato una gradita sorpresa: il DVD con il backstage del booktrailer, prontamente proiettato



http://www.youtube.com/watch?v=nK9n0GEOXVs