lunedì 24 novembre 2008

Un altro pizzico di magia

Ti svegli e scopri che il freddo della notte non ti ha portato solo la voglia di stringerti contro il calore di chi ti è caro ma anche... be', 5 centimetri di neve fresca in giardino.


Se da noi già è bello durante tutto il resto dell'anno...


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 ...quando nevica è addirittura magico


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 Siamo in una valle stretta e nascosta, un rifugio antico tra pareti rocciosi, difeso da una gola. Siamo a Imladris, Forraspaccata, siamo a Gran Burrone. E le nostre vite si tingono di fantasy.


Nel frattempo però corro, lavoro, pianifico e correggo.


E ripasso la mia presentazione.


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Userò uno schema già collaudato: verrò introdotto da Laura Antonini e Mario De Stantis di Radio Deejay. Poi Vito Di Domenico di Baseluna Film parlerà della magia del booktrailer. Mostreremo il filmato e poi... poi toccherà a me.

giovedì 20 novembre 2008

Non solo calci nel sedere...


Ieri ho rilasciato la mia prima intervista a un quotidiano. Certo, un piccolo quotidiano locale della provincia in cui risiedo, ma si tratta comunque di un risultato novele che mi ha reso molto fiero di quello che sono riuscito a fare. Ho ottenuto questo risultato con un comunicato stampa confezionato ad hoc. La chiacchierata telefonica su cui si è articolata l'intervista è stata molto soddisfacente e interessante: il mio interlocutore era molto interessato e si è dimostrato estremamente disponibile a darmi una mano in futuro e non solo con la promozione di Legame Doppio e dei prossimi romanzi, ma anche con... be', la ricerca di un lavoro. Per quanto fare lo scrittore pendolare sia stimolante - e avere ben due ore al giorno durante le quali non ho altro da fare che rimanere seduto a farmi trasportare da un treno mi ha permesso di completare E Venne la Bestia e correggere Deadective Stories: Memorie dalla Città dei Morti - il fatto è che per otto ore di lavoro in compagnia di gente che vorrei vedere in un fight club (magari dall'altra parte delle mi nocche) mi ritrovo a star fuori di casa quindici ore ogni giorno. Quindi... ogni aiuto è più che ben accetto.


 


E ormai manca una settimana alla presentazione presso la Libreria del Giallo: l'emozione comincia a farsi sentire.


E manca poco più di una settimana alla chiusura di un evento a cui ho partecipato e il cui risultato attendo con un certo interesse.


 

lunedì 17 novembre 2008

Visioni e revisioni

Ho appena ricevuto dei complimenti da un amico scrittore per la struttura e la costruzione di Legame Doppio. Ovviamente mi hanno fatto molto, moltissimo piacere. Questo però mi ha portato a pensare all'importanza del rivedere i testi scritti. Alla struttura, alle scelte effettuate. Quante volte troviamo romanzi con una struttura raffazzonata o con uno sviluppo lineare che ci lascia perplessi per la sua semplicità?



Mi chiedo come sarà il risultato finale di E Venne la Bestia. Non è per niente facile prevederlo: è molto diverso da Legame Doppio e anche da Deadective Storie. Per certi versi è più complicato, più articolato.


Mi viene anche da pensare a un'altra cosa... considerate le numerose testimonianze di apprezzamento e stima per Legame Doppio...


...perché diamine non ce la fa a uscire di più dalle librerie?


semplice: perché un libro chiuso è un mistero irrisolto... ci vorrebbe qualcuno che te ne parli per convincerti a prenderlo in mano.


Devo organizzare una tourné!

mercoledì 12 novembre 2008

Primo e unico

Giornata interlocutoria, di transito, intermedia. La voglia di risultati aumenta, il tempo no. Ma basta lamentarsi. Fantascienza... è questo che sto leggendo ora. Una fantascienza strana, violenta, sporca ma molto molto intensa. Il problema è che si tratta di un tipo di fantascienza che da noi non potrebbe prendere piede. Non ce la fa.



...però non è detto. Magari un domani... Chi lo sa.


Intanto si avvicina la presentazione del 27. Mando comunicati e inviti. E attendo... attendo il risultato di un concorso letterario, di una valutazione. Attendo di decidere cosa fare per Mor. E tra poco finisco la revisione della Bestia.

lunedì 29 settembre 2008

Chi ha il pane non ha i...


Mentre un intessante progetto promozionale prende corpo, procede la correzione di E Venne la Bestia. L'ostacolo principale a una nuova opera, di solito, siamo noi autori. Soprattutto se seguiamo il metodo di lasciare riposare una prima stesura per un paio di mesi prima di rimetterci mano. così ho fatto con EVB... e devo dire che ora, con 75 giorni di distanza dall'ultimo punto alla prima correzione, sono davvero soddisfatto. Sarà un gran romanzo.


Settimana scorsa è stata trasmessa la mia intervista a Radio Cernusco Stereo, condotta da Alessandra Perrotta. Mi sono stati messi a disposizione i file audio dell'intervista (con anche le canzoni che avevo selezionato). Li ho messi online su di un sito di hosting e sono scaricabili liberamente, anche se sono un po' imgombranti (40 e 30 MB ciascuno).


i link sono


1) http://myfreefilehosting.com/f/2b8bd7f071_40.17MB


e


2) http://myfreefilehosting.com/f/0afac97ba5_30.51MB


E mentre mi affaccio su Facebook e sulle sue molteplici possibilità promozionali, nel corso di questo week end si è tenuto al Castello di Belgioioso la manifestazione Parole nel Tempo, la fiera dei piccoli editori. Il detto Chi ha il pane non ha i denti. Ho ricevuto l'invito a partecipare (con tanto di pass gratuiti) non solo da mio editore Asenard, ma anche dalla prestigiosissima rivista Inchiostro! Ho dovuto rifiutare, anche se con un certo rammarico...


 


 

mercoledì 24 settembre 2008

Metafore e risultati

Sveglia, lavaggio, vestirsi in fretta. Colazione veloce. Gioco con il gatto, osservo i due micini ospiti della Casa dei Mostri. Esco con Morgana, preparo lo zaino. Un'abbraccio e due parole con la Faraona, poi via: in auto. Arrivo a Lecco. Traffico. Vedo un posteggio. Stretto, forse corto, lontano.


No, cerco il prossimo.
Un giro a vuoto. Troppe auto.
Un secondo giro. Niente, tutto pieno.
Sto per cominciare un terzo giro, eccolo. Parcheggio, scendo.
Corro!
Sei minuti. Ce la faccio. Corro ancora. Arrivo in stazione, gradini due a due. Il treno.
Le porte chiuse, si muove. Mi lascia lì.


E ora indossiamo le lenti filtranti della metafora.
Sia la routine mattiniera la vita vissuta: impegni, doveri, affetti.
Sia il posteggio la proposta di pubblicazione di un editore.
Sia il treno il viaggio dello scrittore.
Ebbene, si possono trarre interessanti insegnamenti.
Ridurre la vita privata e i doveri quotidiani permetterebbe un impegno migliore e la possibilità di scegliere prima e meglio.
Ma certe volte... basta saper cogliere l'occasione che ti si presenta subito, portare a casa il primo risultato e riorganizzarsi per far meglio il giorno dopo.
Un passo alla volta


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Nel frattempo, sotto il termoclino...


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Si muovono cose. Si concretizzano.


Ho lanciato un piccolo concorso letterario con un forum di matti (http://poetiescrittori.forumup.it).
Ho avviato la prima revisione di E Venne la Bestia (santo cielo quanta roba da correggere, riscrivere, tagliare!).


QUESTA



Ieri sera ho avuto un incontro importante e sta nascendo un progetto strategico-promozionale che ha molte possibilità interessanti.
E... be', ho scoperto un ottimo strumento pubblicitario.
GRATUITO.

giovedì 18 settembre 2008

Circa la paura

Nel suo saggio Danse Macabre, Stephen King mi ha spiegato i meccanismi dell'horror e quale sia il sottile fascino e l'attrazione del trovarsi spettatori di storie di paura. Non è qualcosa di malsano o disdicevole come potrebbero ritenere i benpensanti. Si tratta oviamente di un momento catartico, di rinascita, una specie di reset della mente che ci permette di "riallineare le nostre percezioni" (Tyler Durden docet). Insomma, tanti paroloni per dire che vedere un disgraziato inseguito da un mostro ci serve a sentirci meglio, ci permette di tornare al lunedì mattina in ufficio pensando che potrebbe andarci peggio. Si tratta del meccanismo che ha generato i miti del passato e che pervadeva i racconti fatti dai primitivi, di notte, di fronte al fuoco. Racconti di mostri, eroi, dei... gli stessi racconti dei boy scout, o che si fanno il venerdì sera alle feste, quando qualcuno comincia a parlare di fantasmi.



Sto leggendo uno dei Libri di Sangue di Clive Barker e mi sono imbattuto in una frase interessante che spiega come questo atteggiamento quasi vouyeristico dell'appassionato di horror nei confronti delle disgrazie altrui possa essere ribaltato per produrre un nuovo tipo di orrore. La frase è la seguente:


Non vi è piacere eguale alla paura finché appartiene a qualcun altro


Agghiacciante ma efficace. E purtroppo trova riscontro in molte manifestazioni del costume e della nostra società. Altrimenti non si spiegherebbe il successo di certi spettacoli televisi. Non serve scomodare gli snuff movie: basta pensare a Veline. Ieri sera ne abbiamo guardato un pezzo e il momento della selezione finale ha effettivamente un certo fascino. Non tanto la selezione in sé, quanto il fatto che attraverso lo schermo giungeva fino a noi la tensione - la paura - delle ragazze in gara. Eravamo attratti dalle sensazioni provate da queste ragazze e volevamo vedere come sarebbe andata a finire. C'erano tutti gli elementi di una storia dell'orrore: gente normale gettata in una situazione straordinaria (sopra-naturale), una bella protagonista (magari anche una scream queen) in abiti discinti, una prova da superare, l'imprevisto, la tensione dell'essere messi alla prova da qualcosa di ineluttabile e irraggiungibile, il dolore e la delusione degli sconfitti (le vittime) descritti e proposti nei minimi, spietati, particolari e il sollievo di chi, invece, ce la fa.


Amo le storie dell'orrore, ma esserne protagonista sarebbe... be', orribile.


Devo chiedere a Lidia (http://lidiahelene.blog.tiscali.it/) cosa ne pensa... potremmo scrivere un articolo a quattro mani da pubblicare su La Zona Morta, o magari da mandare a La Tela Nera o Horror Magazine.
Uhm... adesso che ci penso potrei chiederle quasi di scrivere una prefazione per il mio prossimo romanzo pubblicato. Perché pubblicherò un nuovo romanzo - io lo so, anche se il mio futuro editore ancora no.


E intanto?
Intanto sono stato a Radio Cernusco Stereo e ho parlato per più di trenta minuti di Legame Doppio, della mia vita e di come ho scritto questo romanzo. Certo, a detta di Alessandra Perrotta che mi ha intervistato la radio è piccina piccina, però trasmette anche in streaming (
www.rcs939.it) ed è sempre meglio di un dito in un occhio.
Soprattutto se il dito è artigliato e l'occhio è il mio.
Scherzi a parte, è stata una vera emozione, un momento unico e speciale e quando mi sono ritrovato di fronte a quel microfono...


che paura!