domenica 16 marzo 2008

Catia...

Non posso parlarne. Non ancora, almeno. Eppure ci siamo. Manca poco. Grazie alla professionalità di amici, grazie al loro entusiasmo, grazie alla nostra tenacia e al voler crederein un progetto. Manca davvero pochissimo. 


e intanto... a peek preview


Catia

venerdì 7 marzo 2008

Magia!

Sara ricorda.
Finalmente.


Nel nuovo romanzo ho raggiunto un punto importante, uno sblocco. I pezzi disposti sulla scacchiera hanno iniziato a muoversi per conto proprio. L'apertura ha fatto il suo tempo e ora l'attacco è "in pieno swing". Adesso il romanzo cammina sulle sue gambe. Si è sviluppata quella strana alchimia per cui ogni volta che riapro il file di word e leggo qualche riga, tutto si dipana nuovamente. Strategie, motivazioni, archi narrativi e vicende dei personaggi.
Come dice Terry Brooks nel suo libro autobiografico "A volte la magia funziona". Davvero.


È un atto magico quello di concepire e strutturare una storia, scriverla, correggerla e vederla su carta, scelta da qualcuno che decide di investire sui tuoi sogni... e poi è  una magia anche il vedere come le cose si incastrino, come i contatti si combinino, come i tuoi sforzi possano, in qualche modo, dare frutto.




Una magia davvero, come quella che permette a delle persone determinate di riuscire a raggiungere degli obiettivi. Con lettori che respirano e vivono spesso giochi di ruolo e fumetti era solo naturale cercare uno sbocco commerciale per Asengard in questi ambienti. Ora Asengard Edizioni viene distribuita da Raven, una catena distributiva che possiede anche dei negozi di giochi, una catena che ne raggiunge altre, una catena con una newsletter informativa. E andiamo anche in fiera... Un bel risultato davvero. E poi... poi ci sono altre cose in ballo, progetti davvero interessanti che uniscono amici di un tempo ad amici nuovi, passione pura e professionalità capace. Che momento magico.

lunedì 3 marzo 2008

...a storm is coming

Le stagioni si rincorrono. Passa l’inverno e torna la primavera, anche qui, in Valsassina. Anche se tutti parlano di clima polare in arrivo e di ritorno della neve. Eppure i boschi tornano a odorare di muschio e linfa e il torrente canta nuovamente. E le nuvole… le nuvole si addensano e stasera stessa si preparano a rovesciare acqua su tutto, a lavare e portare nuovi nutrimenti, nuove energie. Come il cielo che si raccoglie prima del temporale, anche quanto sto scrivendo ha tirato il fiato e aspetta: sarà un fulmine a far partire tutto… o magari solo una manciata di gocce che precederanno il grosso del diluvio? Quello che so è che il diluvio sta per arrivare e supererò la metà di questo nuovo romanzo, la cui creazione è così particolare e diversa da qualunque cosa abbia mai scritto da farmi voler finire e allo stesso tempo mi lascia stupito. Sarà sicuramente un’esperienza interessante.



Cadrà la pioggia a bagnare il terreno, a renderlo fertile e a permettere la nascita di nuovi virgulti... e quanto invece è già nato, quello continuerà a crescere



Qui navighiamo oltre le 5700 visite… eppure nessuno interagisce. Questo è il tempio della tenacia, il luogo dove comunicare le energie della perseveranza e dei moti creativi… è evidente che altri mi leggono e che sanno cosa significhi essere il ricettaccolo di storie che nascono e sgorgano in modo così autonomo da far pensare addirittura che esistessero da sempre e che noi siamo solo coloro che le raccontano, non chi le inventa.


Tu che leggi questo… che ne pensi?

martedì 26 febbraio 2008

Assist

Sabato 23 ho fatto da relatore alla presentazione di Ester, ad Arona, nella libreria che praticamente l'ha vista crescere come lettrice.


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Qualche considerazione... le presentazioni in libreria sono molto importanti: ti permettono di essere presente e farti conoscere. Ester ha venduto tutto l'assortimento di L'Abbraccio delle Ombre presente alla Librami di Arona. Davvero un gran bel colpo. Era riuscia a ottenere copertura sulla Stampa e almeno due persone si sono presentate grazie all'articolo su quel giornale. Se riusciamo a prendere una presentazione in qualche libreria è importante avvisare e invitare qualche giornale locale.
Altra cosa: le ho fatto da relatore. Non è stato male: le ha permesso di arrivare alla presentazione senza vivere l'imbarazzo di dover rompere il ghiaccio. Può tornare comodo avere un relatore a eventuali prossimi eventi, soprattutto, ovviamente, se si tratta di un nome di grido.
Nel frattempo rifletto su come portare avanti il nuovo romanzo. Ho superato le 200.000 battute e le 110 pagine. Si avvia a essere una storia importante e sono intorno alla metà della storia. Mi devo procurare un modulo per autopsia, o parlare con qualcuno che ne ha visto uno. Poi mi servirà un modulo per rapporto della polizia... E non sono cose che puoi semplicemente richiedere. Forse Internet potrà aiutarmi, ma se trovo fonti dirette e umane è meglio.


domenica 17 febbraio 2008

Zitti zitti...

Zitti zitti diceva il personaggio di De Vito in L.A. Confidential.


Zitti zitti...


Lo diceva perché era la testata della sua rivista, ma anche perché era importante la risevatezza. Riservatezza per coprire dei segreti, ma anche necessaria quando qualche progetto si muove piano piano ed è così debole che basta troppa attenzione per rovinarlo. Ne "Il Gladiatore" l'imperatore Marco Aurelio, parlando di Roma dice che era... "come un sogno, così debole che sarebbe bastato un soffio per farla scomparire". Ebbene, mi ritrovo così: ci sono un sacco di idee in ballo. Idee e progetti per Legame Doppio, ma non solo. Attività promozionali, idee, progetti... ma non ne si può parlare. Eppure è bello darsi da fare: sicuramente è molto meglio che non restare semplicemente ad aspettare che le librerie si accorgano che si può fare narrativa anche senza avere grandi nomi...


e allora andiamo avanti a lavorare, da "bravi artigiani" come diceva Giovanni Ingellis... e in attesa di portare a termine qualcosa... Zitti zitti!

venerdì 8 febbraio 2008

Belva territoriale

Questo post avrebbe dovuto intitolarsi Punto di Non Ritorno ma poi, dopo aver scoperto che hanno cercato ancora di rubare la bici con cui vado al lavoro, mi è montata dentro una tale rabbia che ho pensato di cambiare titolo... e immagine.


Il mio nuovo romanzo è una belva che percorre i confini della sua autonomia nella mia mente e li difende mostrando i denti. Quando impegni o lavoro sconfinano, lei balza fuori e mi azzanna. Mi trascina giù e non mi lascia fino a quando non apro il portatile e mi rimetto a scrivere.


Quando ho cominciato la stesura di Legame Doppio, il primo giorno di scrittura, non sapevo dove sarei arrivato. L'idea era ancora nebulosa e i dettagli non erano stati stabiliti o delineati. Si è trattato di un pomeriggio di scrittura, un sabato pomeriggio primaverile (e sì, sentivo i piccioni fuori dalla finestra aperta se qualcuno vuole proprio saperlo). Improvvisamente mi sono ritrovato con i primi tre capitoli stesi e conclusi ed è stata una vera sorpresa, perché il modo in cui le scose scorrevano dal quel posto buio e tumultuoso dietro i mei occhi, attraverso le dita, giù fino al monitor è stato davvero prodigioso. Come dice Terry Brooks, a volte la magia funziona.


In seguito, ancora incredulo di quanto era accaduto, mi dicevo non lo so se questo sarà un romanzo, non lo so se riuscirò a concluderlo; di sicuro, se supero le 100 pagine, allora dovrò per forza finirlo. Ci sono voluti parecchi mesi di assiduo e costante lavoro, ma alla fine Legame Doppio è uscito dal limbo, urlante e scalciante, e si è manifestato nella spettacolarità delle sue quasi 600 pagine di mole originaria (oh, sì: credo nei tagli pesanti in fase di revisione, li reputo fondamentali).


Ebbene, mentre DEADective Stories attende sospeso tra due realtà - quella del manoscritto in un cassetto e quella del progetto avviato, condizione ideale (???) per una storia di fantasmi - il nuovo progetto ha preso violentemente vita. Non ha ancora un titolo - ci sto pensando e scarto idee in continuazione, divertendomi di come questo processo sia naturale... tanto so che il titolo lo troverò quando avrò finito - ma ha una sua identità ben distinta. Il nuovo progetto è una bestia feroce: ha i suoi spazi, i suoi tempi, il suo territorio che difende strenuamente e che marca in continuazione (e riesce a tenere il lavoro e le preoccupazioni lontani dai confini che ha stabilito nella mia sfera di attenzione) e i suoi apetiti. Il nuovo progetto ha già superato le sue 100 pagine, con una scena di terrore di cui sono particolamente orgoglioso. Sarà un vero romanzo horror.


Sì, horror (con morte, terrore, sangue ed elementi sovrannaturali).


Sì, romanzo (con un unico arco narrativo, con personaggi che si evolvono e cambiano, con intrecci e sottotrame).


Più di 200 mila caratteri, oltre 100 pagine... ha raggiunto e superato il punto di non ritorno e a questo punto sono davvero in sua balia. Oh, felice abbandono.


martedì 29 gennaio 2008

Emozioni

Legame Doppio è in giro. Viene letto, viene apprezzato. Tutto questo è molto bello. Ma una cosa che mi colpisce particolarmente è quando gente che non ho mai visto o incontrato - e che quindi non ha alcun legame con me, pertanto non è di parte - trova modo di emozionarsi grazie a quello che ho scritto.


Sul forum Nuovi Autori compaiono recensioni e commenti


Lexia  marghe2.wordpress.com/ha scritto "quando il misterioso altro si introdurra nella vita della protagonista, vi affezionerete alle strane manie di Catia, sognerete di pirati e grandi avventure con i sogni ad occhi aperti el piccolo Franci, aodrerete Menelao, o si che lo adorerete e se avete un gatto lo amerete ancora di più. Guarderete i piccioni in maniera diversa... molto diversa e i semplici colpi di vento vi parranno messaggeri di molto molto di più."


Simona75To simonagervasone.blogspot.com/ ha commentato "In alcuni punti mi sono commossa... in altri mi sono venuti i brividi. E' questo che deve dare un buon libro e quello di Krys lo è sotto tutti i punti di vista.
Un personaggio in particolare l'ho odiato, ma non dico chi per non rovinare la lettura ad altri.
Uno in particolare l'ho amato molto e qui lo posso dire perchè non credo di rovinare nulla: Francesco."


Evviva


È bellissimo sapere che un libro regala emozioni.



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Se poi si tratta del romanzo che ho scritto allora anche io mi emoziono.


Ovviamente non posso che ringraziare Asengard per avermi fatto questo "regalo": questo successo è ovviamente merito alla pari di questa giovane casa editrice, giovane perché nuova, giovane perché come tutti i giovani non si fa fermare dalle difficoltà per inseguire i propri sogni, giovane perché merita il migliore dei futuri possibili.


E allora... grazie