martedì 3 giugno 2008

Private Investigations

Gli agenti investigativi del Federal Bureau of Investigation non hanno scrivanie. O meglio, hanno in una stanza una serie di scrivanie che possono sfruttare di volta in volta, temporaneamente. Inoltre gli agenti investigativi dell'FBI non hanno un proprio computer, in centrale. Sono condannati a una sorta di nomadismo, che però costituisce la loro più grande forza. Il fatto di non essere legati all'ufficio, alla scrivania, al computer, fa sì che siano spesso in strada. Parlano con la gente, ascoltano quello che la città ha loro da dire. Non è un artificio narrativ di scrittori di pulp e crime story, è proprio così. Conducono investigazioni sul campo a un livello tale che gli investigatori di altre agenzie non riescono a comprendere. Certe volte, infatti, solamente uscendo e andando a guardare di persona si riesce a cogliere quel "quid" in più, una vibrazione, una sensazione, quel particolare messaggio che un luogo o una situazione possono comunicare solamente a chi si reca sulla scena.
Ebbene, è proprio questo quello che ho fatto sabato mattina. Mi sono recato a ispezionare di persona due siti, due luoghi importanti per la storia che sto intessendo. Uno è l'incrocio dove Sara avrà il suo incidente.


Incidente


L'altro è un punto particolare de tracciato della metropolitana milanese. Vedere di persona i posti dove ambiento le mie storie è una cosa che mi è sempre piaciuto. Con Legame Doppio non sono andato a cercarli di persona: ci vivevo. Ebbene, con questo romanzo le cose sono ben diverse. L'unico rimpianto è che l'ATM non mi abbia voluto concedere il permesso di visitare i suoi tunnel. Motivi di sicurezza, hanno detto. Pazienza.


 Tracciato



Quando poi sei in strada, a condurre indagini e ricerche sul campo, a guardare la gente, a seguire il tuo istinto e a vedere dove ti conducono i tuoi passi, puoi fare interessanti scoperte: ecco che dietro un angolo ti si apre uno scorcio di strada, un dettaglio, un particolare che prende prepotentemente posto nel quadro che avevi costruito. Questo è quello che è accaduto sabato mattina: quasi casualmente ho deciso di lasciare che fosse l'istinto a seguirmi e accesa la fotocamera, sono andato dietro al mio naso, fino a imbattermi in un passaggio altamente evocativo...


 Sorpresa


E poi... per formare un buon agente investigativo - o uno scrittore - cosa c'è di meglio di un'accademia?


http://macadam.splinder.com

mercoledì 16 aprile 2008

Nuova rotta

Sono arrivato a un bivio. Il nuovo romanzo, raccontato in prima persona è arrivato a un punto particolare per cui mi si offre una scelta. A seconda della decisione che prenderò lo stile continuerà a essere introspettivo e simile a un diario - efficace ma forse un po' pesante - oppure più dinamico, con dialoghi e maggiore interazione tra i personaggi - ma probabilmente più dispersivo. Non è una scelta da poco anche perché deve assolutamente convivere con l'esigenza di far agire il personaggio che vive questo bivio nel modo più credibile e realistico possibile. Credibile e realistico anche se... beì', la situazione ha ben poco di credibile e realistico. Ma vedremo. In fondo la capacità e il talento di uno scrittore dovrebbe venir fuori anche in situazioni del genere, no? Uno scrittore bravo dovrebbe riuscire a rendere efficace e intensa una storia anche se sceglie il percorso più difficile. Bene, sfida raccolta.


Oggi decido.


continuo lasciandolo proseguire da solo, a fare ricerche, a riflettere, a rischiare, a indagare... oppure coinvolge qualcun altro, magari la polizia?


Su un altro fronte, questa volta relativo a Legame Doppio, qualcosa sta per concretizzarsi in modo entusiasmante. Un nuovo progetto relativo a questo romanzo ha preso piede tempo fa in modo repentino e quasi spontaneo, con una vera e propria associazione di indee, una collaborazione davvero unica e... e Catia sta per farsi guardare da un numero elevatissimo di persone. Meno male che lei non lo sa, altrimenti sarebbe stata sicuramente a disagio e avrebbe mandato a quel paese tutto e tutti. Ma si sa: è sempre stata una gran zuccona. Ma d'altronde è un tratto di famiglia.

martedì 8 aprile 2008

Questione di atteggiamento...

Ho esordito pubblicando un racconto su un'antologia. A questo hanno fatto seguito un fantasy sulla rivista Inchiostro e un racconto comico di ispirazione horror sulla scomparsa rivista Cult Fiction. Ho pubblicato un racconto della serie Il Diacono per la scomparsa rivista Horror Mania e poi sono arrivate altre due antologie, ciascuna con un mio racconto di fantascienza.
Poi è arrivato il romanzo horror Legame Doppio pubblicato con Asengard. Ho scritto un secondo romanzo horror ancora non pubblicato e ne sto scrivendo un terzo. Ricevo costantemente proposte per nuove antologie o per creare contenuti narratrivi di vario tipo (anche se non se n'è ancora realizzata nemmeno una...). Eppure se devo definirmi "scrittore" sono a disagio.


Pare che quando il regista Kevin Smith non era ancora un regista ed era semplicemente un commesso in una videoteca, a un certo punto sia rimasto a casa. Caduto in depressione ha cominciato a sentire frustrate le sue aspirazioni di diventare regista. Infastidita da questo calo di fiducia, sembra che la sorella gli abbia detto a un certo punto "Vuoi fare il regista? Comincia a comportarti come tale e a pensare di esserlo!"



Ecco...
...c'è un manuale o una guida per imparare a considerarsi scrittore?

martedì 1 aprile 2008

Una nuova edizione!

Evviva, dopo aver venduto tutte le copie della prima tiratura, ecco finalmente la nuova edizione del roMANZO


LegameDoppio


Che copertina meravigliosa...


(Edoardo, non avertene a male... :P)


 


Manzo? Oggi sarebbe meglio "Pesce", no?

domenica 16 marzo 2008

Catia...

Non posso parlarne. Non ancora, almeno. Eppure ci siamo. Manca poco. Grazie alla professionalità di amici, grazie al loro entusiasmo, grazie alla nostra tenacia e al voler crederein un progetto. Manca davvero pochissimo. 


e intanto... a peek preview


Catia

venerdì 7 marzo 2008

Magia!

Sara ricorda.
Finalmente.


Nel nuovo romanzo ho raggiunto un punto importante, uno sblocco. I pezzi disposti sulla scacchiera hanno iniziato a muoversi per conto proprio. L'apertura ha fatto il suo tempo e ora l'attacco è "in pieno swing". Adesso il romanzo cammina sulle sue gambe. Si è sviluppata quella strana alchimia per cui ogni volta che riapro il file di word e leggo qualche riga, tutto si dipana nuovamente. Strategie, motivazioni, archi narrativi e vicende dei personaggi.
Come dice Terry Brooks nel suo libro autobiografico "A volte la magia funziona". Davvero.


È un atto magico quello di concepire e strutturare una storia, scriverla, correggerla e vederla su carta, scelta da qualcuno che decide di investire sui tuoi sogni... e poi è  una magia anche il vedere come le cose si incastrino, come i contatti si combinino, come i tuoi sforzi possano, in qualche modo, dare frutto.




Una magia davvero, come quella che permette a delle persone determinate di riuscire a raggiungere degli obiettivi. Con lettori che respirano e vivono spesso giochi di ruolo e fumetti era solo naturale cercare uno sbocco commerciale per Asengard in questi ambienti. Ora Asengard Edizioni viene distribuita da Raven, una catena distributiva che possiede anche dei negozi di giochi, una catena che ne raggiunge altre, una catena con una newsletter informativa. E andiamo anche in fiera... Un bel risultato davvero. E poi... poi ci sono altre cose in ballo, progetti davvero interessanti che uniscono amici di un tempo ad amici nuovi, passione pura e professionalità capace. Che momento magico.

lunedì 3 marzo 2008

...a storm is coming

Le stagioni si rincorrono. Passa l’inverno e torna la primavera, anche qui, in Valsassina. Anche se tutti parlano di clima polare in arrivo e di ritorno della neve. Eppure i boschi tornano a odorare di muschio e linfa e il torrente canta nuovamente. E le nuvole… le nuvole si addensano e stasera stessa si preparano a rovesciare acqua su tutto, a lavare e portare nuovi nutrimenti, nuove energie. Come il cielo che si raccoglie prima del temporale, anche quanto sto scrivendo ha tirato il fiato e aspetta: sarà un fulmine a far partire tutto… o magari solo una manciata di gocce che precederanno il grosso del diluvio? Quello che so è che il diluvio sta per arrivare e supererò la metà di questo nuovo romanzo, la cui creazione è così particolare e diversa da qualunque cosa abbia mai scritto da farmi voler finire e allo stesso tempo mi lascia stupito. Sarà sicuramente un’esperienza interessante.



Cadrà la pioggia a bagnare il terreno, a renderlo fertile e a permettere la nascita di nuovi virgulti... e quanto invece è già nato, quello continuerà a crescere



Qui navighiamo oltre le 5700 visite… eppure nessuno interagisce. Questo è il tempio della tenacia, il luogo dove comunicare le energie della perseveranza e dei moti creativi… è evidente che altri mi leggono e che sanno cosa significhi essere il ricettaccolo di storie che nascono e sgorgano in modo così autonomo da far pensare addirittura che esistessero da sempre e che noi siamo solo coloro che le raccontano, non chi le inventa.


Tu che leggi questo… che ne pensi?