martedì 29 luglio 2008

Piume e acciaio

Quando comincia a germogliare una nuova idea è sempre importante annotarla, scrivere appunti e fissare immagini. Questo serve come punto di inizio e mi permette poi di sapere in che direzione voglio andare. Non è mai facile la prima parte. A volte le idee scompaiono, sbiadiscono o perdono fascino. Una cosa importante è irrobustire queste idee con materiale di supporto. Una cosa simile è possibile conducendo delle ricerche. Cercare fonti storiche e informazioni permette di rendere più interessante e plausibile un'idea. Più convincente. Un mondo coerente ha molto più fascino di qualcosa completamente campato in aria. Anche se si tratta di un mondo di fantasia o di una storia fantastica. Se si riesce a darle una struttura di credibilità allora è è più facile costruire. E se le ali con cui cerco di farla volare sono robuste e collaudate, allora il viaggio sarà più lungo. E più bello.



...e a volte non è necessario guardare troppo lontano nei mondi fantastici per trovare qualcosa di davvero pittoresco e affascinante. A volte basta conoscere un po' di Storia.

martedì 22 luglio 2008

Who's next?!?

Pausa.


Stampato E Venne la Bestia, ricorretto Deadective Stories, consegnata la mia prova per il "gioco delle tre carte che poi in realtà sono cinque".


È il momento di pensare a cosa dedicare le prossime energie.


Si potrebbe tornare agli scoiattoli... oppure a Cahmlat.


In alternativa ci sarebbero altri due progetti, assolutamente ludici. Anzi, uno di essi diventerà presto un prototipo, ma non sarà questo


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martedì 15 luglio 2008

Three is a magic number

Tre


Ho scritto il mio terzo romanzo.


Al momento ha un titolo provvisorio, nel senso che non ho ancora deciso definitivamente se si intitolerà così oppure no. Il file, come tutti quelli su cui lavoro abitualmente, si chiama con il nome della protagonista e quindi fino ad ora su desktop, portatile e chiave USB si legge Sara_TestoUnico.rtf. Adesso rimane a riposare all'ombra e al fresco per tutto luglio e tutto agosto. A settembre lo riapro e comincio la prima revisione. Ce ne saranno almeno tre. Dovrei completarlo entro la fine del 2008. Poi verrà proposto, anche se prima bisogna capire cosa succederà a Deadective Stories: Memorie dalla Città dei Morti...


Nel frattempo, non importa: ci sono molte cose a cui dedicare passione e impegno, il resto arriverà...


L'ho stampato e fatto rilegare (no, non è enorme, è solo stampato largo per poterlo correggere). Eccolo qu: E Venne la Bestia


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martedì 1 luglio 2008

Le tre carte

Alla fermata della metropolitana di Stazione Centrale ci sono alcuni simpatici signori con volti dai tratti gentili come mazze chiodate che intrattengono i passanti con il gioco delle Tre Carte, di secolare tradizione.



In questo gioco tre carte vengono costantemente mischiate e messe in gioco, ma una sola vince. Il malcapitato gonzo - ahem - partecipante, viene invitato a trovare la carta vincente, puntando dei soldi.


In questo momento sono una delle tre carte. E sto puntando su di me. Per fortuna i signori che muovono le carte non sono così "eticamente disinvolti" e chi ha organizzato la partita è un amico di lunghissima data. Rimane comunque il fortissimo fattore di incertezza (anche se il 33% di possibilità è più di quanto il Capitano Kirk abbia spesso avuto a disposizione nei suoi bluff più clamorosi - e riusciti).


Lo so, è un po' criptico, ma la questione è importante, confidenziale e molto "sensitive", come direbbero a Quantico.


E poi, su altri fronti... alla Casa dei Mostri (le vicissitudini sono narrate su http://lacasadeimostri.splinder.com) sta succedendo davvero di tutto! Mostri che vanno, mostri che vengono, mostri che cercano di farne sparire altri con il solo ausilio dei denti (maleficus...). Per fortuna vegliamo e siamo reattivi. Brava Faraona: il tuo impegno è esemplare.

giovedì 26 giugno 2008

Sulla cresta... sempre in equilibrio

Succedono sempre molte cose. Così tante che sono in ritardo.


Ho celebrato un anno di nozze.


Ho ricevuto un premio da qualcuno che mi è molto caro.


Sono volato dalla bici.


Soprattutto, ho scritto l'ultima frase della storia portante del nuovo romanzo. Ora non mi resta che preparare le pagine di diario e i documenti da aggiungere alla narrazione. Poi la prima stesura sarà completa con quasi un mese d'anticipo sulla tabella di marcia.


Giusto in tempo, visto che una telefonata inattesa ha aperto un risvolto molto interessante. Proprio vero: le coincidenze non esistono. La vita è un'onda, caotica, furiosa, selvaggia... ma regolata da un disegno e da leggi molto precise.


Voglio imparare a fare surf.


lunedì 9 giugno 2008

Tunnel's end


Si procede: sfrutto i tempi morti, sfrutto l'ora di treno, a volte le fermate del metrò, le pause per il pranzo al lavoro e le ore serali dopo cena. Sto continuando a scrivere e comincia la parte finale del nuovo romanzo. La discesa nel buio, il precipitare degli eventi. Dovrei terminare la prima stesura prima di agosto. Mi mancano una decina di capitoli della parte in prima persona, poi dovrò creare le "pagine di diario" e i vari inserti inforativi, documenti, rapporti ecc. Continua a essere un lavoro duro, un lavoro gratificante. Ma l'impazienza è sempre tanta. Vorrei avere tutto pronto e finito. Vorrei avere Mor pubblicato. Vorrei...

martedì 3 giugno 2008

Private Investigations

Gli agenti investigativi del Federal Bureau of Investigation non hanno scrivanie. O meglio, hanno in una stanza una serie di scrivanie che possono sfruttare di volta in volta, temporaneamente. Inoltre gli agenti investigativi dell'FBI non hanno un proprio computer, in centrale. Sono condannati a una sorta di nomadismo, che però costituisce la loro più grande forza. Il fatto di non essere legati all'ufficio, alla scrivania, al computer, fa sì che siano spesso in strada. Parlano con la gente, ascoltano quello che la città ha loro da dire. Non è un artificio narrativ di scrittori di pulp e crime story, è proprio così. Conducono investigazioni sul campo a un livello tale che gli investigatori di altre agenzie non riescono a comprendere. Certe volte, infatti, solamente uscendo e andando a guardare di persona si riesce a cogliere quel "quid" in più, una vibrazione, una sensazione, quel particolare messaggio che un luogo o una situazione possono comunicare solamente a chi si reca sulla scena.
Ebbene, è proprio questo quello che ho fatto sabato mattina. Mi sono recato a ispezionare di persona due siti, due luoghi importanti per la storia che sto intessendo. Uno è l'incrocio dove Sara avrà il suo incidente.


Incidente


L'altro è un punto particolare de tracciato della metropolitana milanese. Vedere di persona i posti dove ambiento le mie storie è una cosa che mi è sempre piaciuto. Con Legame Doppio non sono andato a cercarli di persona: ci vivevo. Ebbene, con questo romanzo le cose sono ben diverse. L'unico rimpianto è che l'ATM non mi abbia voluto concedere il permesso di visitare i suoi tunnel. Motivi di sicurezza, hanno detto. Pazienza.


 Tracciato



Quando poi sei in strada, a condurre indagini e ricerche sul campo, a guardare la gente, a seguire il tuo istinto e a vedere dove ti conducono i tuoi passi, puoi fare interessanti scoperte: ecco che dietro un angolo ti si apre uno scorcio di strada, un dettaglio, un particolare che prende prepotentemente posto nel quadro che avevi costruito. Questo è quello che è accaduto sabato mattina: quasi casualmente ho deciso di lasciare che fosse l'istinto a seguirmi e accesa la fotocamera, sono andato dietro al mio naso, fino a imbattermi in un passaggio altamente evocativo...


 Sorpresa


E poi... per formare un buon agente investigativo - o uno scrittore - cosa c'è di meglio di un'accademia?


http://macadam.splinder.com