domenica 17 febbraio 2008

Zitti zitti...

Zitti zitti diceva il personaggio di De Vito in L.A. Confidential.


Zitti zitti...


Lo diceva perché era la testata della sua rivista, ma anche perché era importante la risevatezza. Riservatezza per coprire dei segreti, ma anche necessaria quando qualche progetto si muove piano piano ed è così debole che basta troppa attenzione per rovinarlo. Ne "Il Gladiatore" l'imperatore Marco Aurelio, parlando di Roma dice che era... "come un sogno, così debole che sarebbe bastato un soffio per farla scomparire". Ebbene, mi ritrovo così: ci sono un sacco di idee in ballo. Idee e progetti per Legame Doppio, ma non solo. Attività promozionali, idee, progetti... ma non ne si può parlare. Eppure è bello darsi da fare: sicuramente è molto meglio che non restare semplicemente ad aspettare che le librerie si accorgano che si può fare narrativa anche senza avere grandi nomi...


e allora andiamo avanti a lavorare, da "bravi artigiani" come diceva Giovanni Ingellis... e in attesa di portare a termine qualcosa... Zitti zitti!

venerdì 8 febbraio 2008

Belva territoriale

Questo post avrebbe dovuto intitolarsi Punto di Non Ritorno ma poi, dopo aver scoperto che hanno cercato ancora di rubare la bici con cui vado al lavoro, mi è montata dentro una tale rabbia che ho pensato di cambiare titolo... e immagine.


Il mio nuovo romanzo è una belva che percorre i confini della sua autonomia nella mia mente e li difende mostrando i denti. Quando impegni o lavoro sconfinano, lei balza fuori e mi azzanna. Mi trascina giù e non mi lascia fino a quando non apro il portatile e mi rimetto a scrivere.


Quando ho cominciato la stesura di Legame Doppio, il primo giorno di scrittura, non sapevo dove sarei arrivato. L'idea era ancora nebulosa e i dettagli non erano stati stabiliti o delineati. Si è trattato di un pomeriggio di scrittura, un sabato pomeriggio primaverile (e sì, sentivo i piccioni fuori dalla finestra aperta se qualcuno vuole proprio saperlo). Improvvisamente mi sono ritrovato con i primi tre capitoli stesi e conclusi ed è stata una vera sorpresa, perché il modo in cui le scose scorrevano dal quel posto buio e tumultuoso dietro i mei occhi, attraverso le dita, giù fino al monitor è stato davvero prodigioso. Come dice Terry Brooks, a volte la magia funziona.


In seguito, ancora incredulo di quanto era accaduto, mi dicevo non lo so se questo sarà un romanzo, non lo so se riuscirò a concluderlo; di sicuro, se supero le 100 pagine, allora dovrò per forza finirlo. Ci sono voluti parecchi mesi di assiduo e costante lavoro, ma alla fine Legame Doppio è uscito dal limbo, urlante e scalciante, e si è manifestato nella spettacolarità delle sue quasi 600 pagine di mole originaria (oh, sì: credo nei tagli pesanti in fase di revisione, li reputo fondamentali).


Ebbene, mentre DEADective Stories attende sospeso tra due realtà - quella del manoscritto in un cassetto e quella del progetto avviato, condizione ideale (???) per una storia di fantasmi - il nuovo progetto ha preso violentemente vita. Non ha ancora un titolo - ci sto pensando e scarto idee in continuazione, divertendomi di come questo processo sia naturale... tanto so che il titolo lo troverò quando avrò finito - ma ha una sua identità ben distinta. Il nuovo progetto è una bestia feroce: ha i suoi spazi, i suoi tempi, il suo territorio che difende strenuamente e che marca in continuazione (e riesce a tenere il lavoro e le preoccupazioni lontani dai confini che ha stabilito nella mia sfera di attenzione) e i suoi apetiti. Il nuovo progetto ha già superato le sue 100 pagine, con una scena di terrore di cui sono particolamente orgoglioso. Sarà un vero romanzo horror.


Sì, horror (con morte, terrore, sangue ed elementi sovrannaturali).


Sì, romanzo (con un unico arco narrativo, con personaggi che si evolvono e cambiano, con intrecci e sottotrame).


Più di 200 mila caratteri, oltre 100 pagine... ha raggiunto e superato il punto di non ritorno e a questo punto sono davvero in sua balia. Oh, felice abbandono.


martedì 29 gennaio 2008

Emozioni

Legame Doppio è in giro. Viene letto, viene apprezzato. Tutto questo è molto bello. Ma una cosa che mi colpisce particolarmente è quando gente che non ho mai visto o incontrato - e che quindi non ha alcun legame con me, pertanto non è di parte - trova modo di emozionarsi grazie a quello che ho scritto.


Sul forum Nuovi Autori compaiono recensioni e commenti


Lexia  marghe2.wordpress.com/ha scritto "quando il misterioso altro si introdurra nella vita della protagonista, vi affezionerete alle strane manie di Catia, sognerete di pirati e grandi avventure con i sogni ad occhi aperti el piccolo Franci, aodrerete Menelao, o si che lo adorerete e se avete un gatto lo amerete ancora di più. Guarderete i piccioni in maniera diversa... molto diversa e i semplici colpi di vento vi parranno messaggeri di molto molto di più."


Simona75To simonagervasone.blogspot.com/ ha commentato "In alcuni punti mi sono commossa... in altri mi sono venuti i brividi. E' questo che deve dare un buon libro e quello di Krys lo è sotto tutti i punti di vista.
Un personaggio in particolare l'ho odiato, ma non dico chi per non rovinare la lettura ad altri.
Uno in particolare l'ho amato molto e qui lo posso dire perchè non credo di rovinare nulla: Francesco."


Evviva


È bellissimo sapere che un libro regala emozioni.



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Se poi si tratta del romanzo che ho scritto allora anche io mi emoziono.


Ovviamente non posso che ringraziare Asengard per avermi fatto questo "regalo": questo successo è ovviamente merito alla pari di questa giovane casa editrice, giovane perché nuova, giovane perché come tutti i giovani non si fa fermare dalle difficoltà per inseguire i propri sogni, giovane perché merita il migliore dei futuri possibili.


E allora... grazie

martedì 22 gennaio 2008

Catia e Menelao sono in Feltrinelli

Se Menelao pottesse vedere quello che sta succedendo...


 


 


 


Legame Doppio mi sta portando interessanti soddisfazioni. A parte varie espressioni di stima e gradimento da parte di lettori di ogni parte d’Italia e vari commenti sulle pagine di IBS, oggi è successa una cosa molto gradevole.


Sappiamo da qualche tempo che i libri di Asengard Edizioni sono in vendita presso Feltrinelli di Piazza del Duomo. Ebbene, oggi ho scritto una dedica su una copia di Legame Doppio acquistato proprio in quel punto vendita. Cavoli, sapere di essere esposto e in vendita in Feltrinelli è davvero emozionante.






 



 


 


 


Insomma... è una delle vetrine più prestigiose di tutta Milano!

giovedì 27 dicembre 2007

Criptico... ma non per tutti

I monti sono stretti dal freddo e cammino gustandomi il silenzio. Dettaglio un incidente stradale, argomento esami clinici e peroro la causa di una dottoressa con qualcosa di strano per le mani. Una ragazza priva di un dito deve tornare a casa e affrontare incubi senza memoria assieme al suo fidanzato. Abu e Corinna si nascondono e mi dispiaccio una decisione presa dall’ATM. Che peccato, sarebbe stato memorabile.


metro


Mi serve un moleskine nuovo.

mercoledì 12 dicembre 2007

Writer block, writer walk

On the road again...


 


Nel romanzo di King Mucchio d’Ossa, lo scrittore Michael Noonan sviluppa un peculiarissimo blocco dello scrittore… che poi però lo porta a percorrere il cammino dello scittore del gioco di parole di cui sopra. Ebbene, io un blocco non l’ho ancora avuto… e se si potesse fare domanda alle autorità preposte, cercherei di non averlo mai, grazie tante. Però ho condiviso con Noonan (oddio, magari con lo stesso King???) un fenomeno simile a quello che sperimenta il personaggio prima di iniziare un nuovo romanzo.


Il fatto è che da qualche tempo è partito un mio nuovo progetto. Partito nel senso che sono alcuni giorni ormai che ho le dita che corrono sulla tastiera del portatile mentre il treno che mi porta al lavoro corre sui binari (certo, poi a Cernusco corrrerò in bicicletta per arrivare in redazione e là dovrò correre ancora per lavoro – ma allora è writer walk o writer run? Tenendo conto che King ha scritto anche The Running Man… mi sa che anche la seconda ipotesi è validissima). Insomma, Noonan sperimenta la sensazione e il fenomeno dei traslocatori. Questi portano in cantina tutti i mobili della casa e li ammassano al buio, coperti da teli e trapunte. E poi se ne vanno, lasciando l’autore a cercare di capire cosa si cela sotto ogni coltre, oggetti che riconosce per le forme. Tutto questo costituisce una metafora con cui King-Noonan spiega il processo per cui la mente di uno scrittore si affolla improvvisamente a livello inconscio di piccoli e numerosissimi elementi narrativi, che occupano i livelli più profondi del ragionamento. A livello cosciente non possiamo riconoscerli (la mano corre sulla coperta indovinando la curva di un divano, il piano di un cassettone). Poi, quando finalmente qualcosa si sblocca (i ragazzi del camion dei traslochi se ne vanno) si può cominciare a portare dalla cantina in casa i vari mobili (mettere in fila gli elementi narrativi, aprire il moleskine e prendere appunti, fissare trasognati un lampione, un incrocio, una penna e vederli collocati in una storia che spunta quasi all’improvviso). Come dice King-Noonan, è un processo molto faticoso (rischi strappi alla schiena) ma ti permette di vedere la tua nuova casa, il posto in cui risiederai per i prossimi mesi, la strada che percorrerai (writer walk).


Bene. Ho ricominciato. Dopo vari tentativi, tra cui uno che era arrivato addirittura ad avere un titolo interessante (A Quattro Mani – mi sa proprio che quest’altra storia devo scriverla!) è partito un nuovo romanzo. Ho la trama, una scaletta dei primi venti capitoli, so dove andrà a parare, continuo a vederne immagini durante la mia vita da "sveglio", tanto che mi sembra quasi di ricordare eventi già accaduti piuttosto che inventarne di nuovi! Difficile la vita dello scrittore (riuscirò mai ad accettare questo termine come applicabile a me?): difficile perché devi essere tanto presuntuoso da voler mandare in giro i parti della tua fantasia, ma anche tanto umile da richiedere l'aiuto, il consiglio, la consulenza di altri. Altri che possano aiutarti a camminare nel modo corretto, a trovare la strada, a scegliere l'andatura. E così ho assunto tre consulenti. Tre consulentesse... Tre donne (non ti arrabbiare Simonina).


Antonella per aspetti culturali e sociali di un'etnia che non conosco.


Valentina per informazioni di natura medica.


Giada per notizie su retroscena universitari necessari a costruire un personaggio importante.


Già... Giada. Giada è al momento in valutazione. Un altro momento importante per chi vuole scrivere: potrebbe essere un nuovo Writer Walk... Buona fortuna, Giada.


 

mercoledì 28 novembre 2007

Novità...

Novità. È trascorso del tempo dall’ultimo intervento.


Da allora a oggi molte cose sono cambiate. Siamo stati a Verona, e Asengard ha presentato i suoi primi due romanzi e i due nuovi libri appena pubblicati. Ho tenuto una presentazione assieme a Uberto di fronte a un piccolo gruppo di persone. Molto piccolo, ma molto motivato. Nel frattempo la vita personale si è evoluta, i ritmi quotidiani sono cambiati. Idee continuano ad affollarsi. Ho cominciato un nuovo romanzo… ancora. Ormai sono davvero troppe le volte che ne comincio uno. Il guaio è che le idee sono davvero tante. Disciplina: ecco quello che ci vuole… La fermezza, la costanza, la determinazione la tenacia per attaccarsi a un progetto e portarlo avanti, ogni giorno, in modo rigoroso. Be’, in fondo è così che sono riuscito a completare Legame Doppio. Ma anche Mor. Quello che si chiamava solamente Mor, ora è finito e attende… un giudizio. Vedremo cosa porta il futuro.



E intanto Asengard si rinnova... e il nuovo sito prende vita, addirittura con una sezione per comperare online, con interessanti condizioni! www.asengard.it